Venerdì 10 aprile intorno alle 12.30 a Quattro Castella si è verificato un tragico incidente sul lavoro che è costato la vita a Buona Seye, un operatore ecologico di 52 anni, travolto e ucciso in via Matilde di Canossa da un camion della nettezza urbana guidato da un collega della vittima.
Secondo la prima ricostruzione dei fatti il mezzo pesante, mentre effettuava una manovra, avrebbe investito e schiacciato il 52enne, dipendente della multiutility Iren. Immediata la chiamata al 118, ma l’arrivo dei soccorsi – un’ambulanza della Croce Rossa di Quattro Castella e l’elisoccorso – non ha consentito di salvare la vita all’uomo, che è deceduto poco dopo sul posto per le lesioni riportate nell’impatto.
Il presidente, il vicepresidente, l’amministratore delegato e il collegio sindacale di Iren, oltre agli amministratori e ai dipendenti delle società del gruppo, in una nota hanno sottolineato che “si stringono nel cordoglio attorno ai famigliari del sig. Buona Seye, porgendo le proprie condoglianze. Ai colleghi di lavoro e al gruppo Transcoop, Iren esprime tutta la propria solidarietà e vicinanza in questo difficile momento”.
Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, ha espresso il cordoglio personale e della sigla sindacale alla famiglia dell’operaio: “È ormai una strage infinita, che richiama con forza la necessità di una maggiore formazione e cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare dove si è più a rischio di infortuni. Per questo l’Ugl continua il suo tour “Lavorare per vivere”, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle morti bianche: basta stragi silenziose”.






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