Scrive il consigliere comunale Pd di Reggio Emilia Dario De Lucia a proposito dell’iniziativa del capo della Lega Matteo Salvini in visita martedì al quartiere Pilastro di Bologna: “Al quartiere Pilastro di Bologna ieri l’ex ministro dell’Interno in campagna elettorale in Emilia Romagna, ha inscenato un tour nella periferia bolognese citofonando – mentre veniva ripreso dalla telecamere e circondato dalle forze dell’ordine – a una famiglia tunisina di via Deledda su indicazione di alcuni residenti e chiedendo: “A casa sua si spaccia?”.
Questo gesto vergognoso di Salvini ha causato In Tunisia una grande protesta unita a manifestazioni di solidarietà nei confronti della famiglia tunisina e del minore citati per nome dall’ex (per fortuna) ministro dell’Interno. E pone anche l’interrogativo sul livello della politica: può un politico, e anche parlamentare della Repubblica Italiana, sulla base di presupposti non comprovati suonare a casa di una persona e chiedere prove su un presunto reato basto sul chiacchiericcio di quartiere? Quindi per Salvini siamo tutti siamo presunti spacciatori. La correttezza del dibattito non può portare a passar sopra a una citofonata a un semplice cittadino dicendo ‘lei spaccia’. Questa è la base della civiltà”.






Ultimi commenti
Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo