Una importante donazione è stata effettuata nei giorni scorsi a favore della Fondazione Grade Onlus, dagli eredi del signor Claudio Bartoli, venuto a mancare il 21 dicembre 2017. Una donazione per far progredire la ricerca scientifica onco-ematologica e per la formazione di medici specialisti per la lotta contro i tumori, attraverso il progetto Grade-No-Limits.
“Il signor Bartoli – spiega il Presidente della Fondazione, dottor Francesco Merli – aveva espresso la volontà che una parte del suo patrimonio fosse devoluta a favore di obiettivi di cura oncologici e gli eredi hanno voluto onorarne la memoria, donando al Grade l’appartamento, abitazione della famiglia, che gli era stato lasciato dai defunti genitori Augusto Bartoli e Maria Catellani, situato in Città”.
Quello per la donazione è stato un percorso abbastanza impegnativo per gli aspetti burocratici, ma alla fine il risultato è stato raggiunto, e l’appartamento ora è nelle disponibilità di Grade ed è già stato posto in vendita.
Il ricavato sarà destinato alle finalità istituzionali della Fondazione e in particolare al progetto Grade-No-Limits, che ha l’obiettivo di raccogliere un milione di euro per la ricerca, finanziando 5 dottorati di ricerca e l’acquisto del nuovo Digital Spatial Profiler, strumento all’avanguardia, primo in assoluto in Italia e fra i primi 5 in Europa, per ottenere informazioni molto più precise e rilevanti sui tumori.
“È un gesto molto generoso – conclude Merli – che onora la memoria del signor Claudio Bartoli e dei genitori, ma anche la volontà e l’abnegazione degli eredi, che si sono impegnati personalmente per una lodevole finalità che merita di essere sottolineata”.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno