Don Camillo e Peppone fra cinema, mostra e trattorie: dal 9 novembre all’8 dicembre Busseto ospita la seconda edizione del Festival Guareschi, incentrata sull’esplorazione del territorio emiliano-romagnolo e delle sue mitologie, in costante rimando con l’attività dello scrittore italiano più tradotto al mondo. Il programma prevede la proiezione al teatro Verdi del film ‘Don Camillo e i giovani d’oggi’ e di altre pellicole meno note ma decisive per comprendere la poetica di Giovannino Guareschi, tratte da racconti sceneggiati da lui stesso (‘Gente così’ di Fernando Cerchio) o rivisitati successivamente (‘Il decimo clandestino’ di Lina Wertmuller e ‘Il marito in collegio’ di Maurizio Lucidi). Le proiezioni saranno introdotte da critici, intellettuali, giornalisti accomunati dalla passione per il ‘Mondo piccolo’.
Sarà inoltre visitabile, nella Sala dell’Accademia del Comune di Busseto, la mostra ‘Route 77-In bicicletta lungo la via Emilia’, ideata dal giornalista e saggista Egidio Bandini, direttore del Festival, che ricostruisce il tour compiuto in bici da Guareschi nel ’41 da Piacenza a Rimini, una vera e propria immersione in quello che sarebbe stato il Mondo Piccolo dei suoi personaggi. Inoltre per quattro sabati (dal 9 al 30 novembre) sarà possibile partecipare a una visita guidata nella Casa Archivio Guareschi di Roncole Verdi, frazione di Busseto, dove lo scrittore visse a lungo: guida d’eccezione sarà il figlio Alberto Guareschi.






Ultimi commenti
Ma cosa state a sorprendervi... è soltanto la vostra percezione!
Ma per carità... che triste/tristo e inqualificabile parassitismo
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu