Nella mattinata di sabato 13 gennaio, poco dopo le 8, i carabinieri di Reggio hanno arrestato – con l’accusa di rapina e lesioni – il 28enne pakistano Jamil Afzal, sorpreso mentre rubava una bicicletta dall’androne di un palazzo in via Abate, nel centro storico di Reggio.

La ragazza proprietaria della bici, accortasi immediatamente della sparizione del mezzo di trasporto, ha subito allertato il fidanzato: il 35enne, sceso in strada per aiutare la compagna appena derubata, ha individuato in breve tempo il responsabile del furto, ancora in sella al "bottino", e si è messo all’inseguimento del ladro.
Una volta raggiunto il 28enne pakistano e dopo aver chiesti la restituzione della bici, il 35enne è stato aggredito con un pugno in faccia: per questo motivo è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale, dove è stato medicato per una contusione allo zigomo sinistro e per un’altra contusione abrasa alla mano sinistra che si era procurato nella colluttazione.
L’intervento tempestivo dei carabinieri reggiani, allertati dalla vittima, ha permesso ai militari di intercettare il malvivente in fuga, finito poco dopo in manette; la bici, invece, era già stata recuperata dal fidanzato della legittima proprietaria, che nel frattempo – seppur aggredito dal 28enne – era riuscito a farlo desistere dall’intento e a farlo scappare a piedi. Nella mattinata di lunedì 15 Afzal comparirà davanti al tribunale di Reggio per rispondere delle accuse a lui contestate.






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