Fino al 2020 l’inceneritore di Parma continuerà a trattare rifiuti urbani fino a un massimo di 130mila tonnellate l’anno. La Regione Emilia-Romagna, che ha diffuso una nota, ha rinnovato con Comune di Parma e Iren Ambiente l’accordo siglato nel 2016 e scaduto il primo luglio scorso.

Respinta dunque la richiesta di Iren di sancire nell’intesa lo sforamento permesso dal decreto SbloccaItalia e che ha già portato a incenerire fino a 30mila tonnellate in più. L’unica eccezione ammessa dall’accordo è "per ragioni di solidarietà – precisa la Regione – in caso di ‘soccorso’ ad altri territori extraregionali meno virtuosi e interessati da situazioni di emergenza. Un’opzione possibile solo a fronte dell’ok" della Giunta regionale. Per i rifiuti speciali, come in passato, la quota annuale è definita dalla Regione in base al monitoraggio previsto. Sarà inoltre attivato un tavolo di confronto verso un "Patto per l’economia circolare" che faccia di Parma "la frontiera più avanzata dell’Emilia-Romagna".






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