Il sindaco di Parma, in merito alla questione dei rimborsi spese e del Movimento Cinquestelle ha postato: "Trattato come un appestato solo perché osavo dire le cose alla luce del sole, con totale chiarezza e davanti a tutti, con me hanno confuso la trasparenza con la mancanza di etica.
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Invece la mancanza di etica e la disonestà intellettuale era tutta loro, che facevano pure finta di rendicontare. Allora lo dico chiaro e tondo: non siete il partito degli onesti. Siete il partito delle offese e della disonestà intellettuale. Io vado avanti a testa alta, come sempre. Voi da oggi non potete più dire né fare altrettanto.
Ps. il fiume sta diventando un torrente".
Il primo cittadino di Parma ha poi ribadito il concetto ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital: "Promettono lotta all’evasione e poi non riescono a controllare i rendiconti di cento parlamentari. Che ci fosse poco controllo nei rimborsi era noto – continua il sindaco – spesso le rendicontazioni sono state usate in maniera strumentale. Quello che trovo grave è che siano proprio i ‘caporali’, quelli più visibili in tv, ad aver falsificato le rendicontazioni".







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