L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic è pronto a lasciare (temporaneamente) la panchina della squadra di calcio emiliana a causa di gravi motivi di salute: sabato 13 luglio, durante una conferenza stampa convocata per informare la stampa e i tifosi, ha rivelato infatti di essere malato di leucemia.
“Ho preferito darvi io la notizia – ha spiegato il tecnico – e chiedo per questo rispetto per la mia privacy. Abbiamo scoperto dei valori nel sangue che non andavano bene. È una malattia in fase acuta ma attaccabile, dobbiamo giocare per vincere, devo usare la tattica ma so che vincerò”.
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Per questo motivo giovedì scorso non è partito con la squadra per il ritiro pre-campionato di Castelrotto, dove avrebbe dovuto guidare le prime sessioni di allenamento in vista della nuova stagione sportiva che inizierà a fine agosto. Proprio a causa dei problemi di salute, invece, sono partiti alla volta dell’Alto Adige soltanto i giocatori e lo staff, mentre Mihajlovic è rimasto in città per effettuare alcuni esami.
Nelle scorse ore l’allenatore è stato ricoverato in un ospedale di Bologna e ha effettuato tutti gli esami di controllo necessari, da cui sono emerse “delle anomalie che non c’erano quattro mesi fa”; da qui la decisione di ricorrere a una terapia d’urto di massima urgenza per cercare di affrontare al meglio la malattia.
“Ho passato la notte a piangere – ha rivelato Mihajlovic – e ancora adesso ho le lacrime, ma non sono di paura: io da martedì andrò in ospedale e non vedo l’ora di iniziare a lottare per guarire. Ho spiegato ai miei giocatori che lotterò per vincere come ho insegnato loro a fare sul campo. Questa sfida la vincerò, non ci sono dubbi”.
“Voglio ringraziare tutto il Bologna – ha aggiunto – perché mi ha fatto capire di essere uno di famiglia; avrò bisogno anche di loro per vincere questa battaglia. Ma avrò bisogno anche di non vedere gente che piange per me, non voglio far pena a nessuno. Forse qualcuno pensava che potessi essere l’ultimo ad ammalarmi e fino a fine maggio era tutto normale, stavo bene. Siccome mio papà è morto di cancro faccio spesso esami specifici e grazie a questi ho scoperto di essere malato. Nessuno di noi deve pensare di essere indistruttibile, bisogna fare prevenzione e stare attenti alla salute”.
Il dirigente della società Walter Sabatini, in ogni caso, ha precisato che Mihajlovic non lascerà il Bologna: “Il mister ha deciso di incontrare la stampa e abbiamo accolto la sua richiesta. Sinisa ha in mano il Bologna e terrà in mano il Bologna fino alla scadenza del suo contratto. Qualunque cosa succeda nei prossimi giorni, resterà l’allenatore del Bologna”.
Il tecnico serbo era tornato sulla panchina degli emiliani – dove aveva esordito come allenatore 10 anni fa – lo scorso gennaio, quando fu chiamato a risollevare una squadra a un passo dalla retrocessione in serie B: nel girone di ritorno, grazie a una rimonta prodigiosa, era riuscito a condurre i rossoblù a una salvezza quasi insperata, guadagnandosi così la riconferma anche per la stagione successiva.







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