A Ecomondo il piano industriale al 2035 di Iren Ambiente: 2,2 miliardi di investimenti

presentazione piano industriale Iren Ambiente 2035 a Ecomondo – IR

Mercoledì 4 novembre, nell’ambito della partecipazione del gruppo Iren a Ecomondo, l’evento italiano di riferimento per la transizione ecologica e l’economia circolare, è stato presentato il piano industriale di Iren Ambiente al 2035, che traccia il percorso di sviluppo dell’azienda nella gestione dei rifiuti, nel recupero di materia e nei servizi ambientali per i territori serviti.

A delineare obiettivi e sfide della business unit sono stati il presidente esecutivo e l’amministratore delegato del gruppo, Luca Dal Fabbro e Gianluca Bufo, assieme all’amministratore delegato di Iren Ambiente Massimo Ferrari.

Il piano prevede 2,2 miliardi di euro di investimenti tra il 2026 e il 2035 – pari a circa il 21% dei 10,4 miliardi complessivi previsti dal business plan del gruppo – e risponde ad alcune delle principali sfide che interessano oggi il settore ambientale: l’evoluzione dei modelli di raccolta, la necessità di trasformare una quota crescente di rifiuti in nuove materie prime, il rafforzamento della dotazione impiantistica e il miglioramento della qualità e dell’efficienza dei servizi.

L’obiettivo, secondo Iren Ambiente, non è quindi soltanto quello di raccogliere più rifiuti, ma anche quello di valorizzare meglio quelli raccolti, completando le filiere del recupero di materia e di energia e facendo leva sull’innovazione e sulla digitalizzazione dei processi.

In questo quadro, una priorità è rappresentata dalla chiusura del ciclo dei rifiuti: senza un’adeguata dotazione di impianti – “anche di termovalorizzazione”, precisa la società – il percorso che parte dalla raccolta e dal recupero di materia è giudicato “incompleto”.

Sul fronte della raccolta, il piano industriale conferma il perimetro delle concessioni e punta a completare la trasformazione dei modelli di servizio, “con processi ottimizzati e digitalizzati per migliorarne la qualità per i cittadini”. L’obiettivo è quello di portare l’indice medio di raccolta differenziata nei territori serviti al 75% nel 2035.

Secondo le previsioni, crescerà anche la dotazione impiantistica per il trattamento: i rifiuti gestiti negli impianti del gruppo Iren arriveranno a quota 4,8 milioni di tonnellate nel 2035, mentre entro la stessa data la produzione di biometano dalla frazione organica salirà da 13 a 30 milioni di metri cubi.

Il piano di Iren Ambiente, sottolinea ancora la multiutility, “si inserisce nella strategia di sostenibilità del gruppo”, che destina il 73% degli investimenti complessivi del decennio in questione a progetti di sostenibilità e transizione e che individua l’economia circolare tra le cinque principali aree di intervento.

In questo quadro, lo sviluppo della business unit Iren Ambiente “punta a consolidare un modello capace di integrare raccolta, recupero di materia, trattamento e valorizzazione energetica, contribuendo alla progressiva chiusura del ciclo dei rifiuti e alla creazione di valore”.



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