Reggio, Salati si dimette da segretario della Lega ma si difende: “Accuse infondate”

Roberto Salati Lega video – FBRS

In seguito alla mossa della Procura di Reggio Emilia, che ha chiesto il giudizio immediato per la vicenda che lo riguarda (l’accusa è quella di maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex compagna), Roberto Salati, 59 anni, ha rassegnato le dimissioni dalla carica di segretario provinciale della Lega.

L’ex candidato sindaco del centrodestra alle elezioni amministrative del 2019, però, si è anche difeso: lo ha fatto con un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, sostenendo di non aver ancora ricevuto nessuna notifica da parte della Procura e dei carabinieri e di “prendere atto di quello che abbiamo letto sui giornali”.

“Purtroppo, come sapete, alla fine di ogni rapporto possono nascere delle conflittualità, e non sempre queste si esauriscono con la separazione”, spiega Salati nel video, “nonostante nel mio caso sia avvenuta consensualmente con l’affidamento condiviso delle figlie”.

“La cosa strana”, ricostruisce l’ormai ex segretario provinciale della Lega, “è che dopo mesi di lontananza la situazione inaspettatamente è arrivata a sfociare in accuse nei miei confronti”: accuse “completamente infondate, chiaramente”, si difende Salati, “avanzate dalla mia ex compagna con il sussidio dei suoi familiari, con falsi racconti, altrettanto false affermazioni, affermazioni pretestuose o strumentali di cui dovranno poi assumersi la responsabilità”.

“Io sono certo che la giustizia farà il suo corso e nel pieno rispetto del procedimento resto fiducioso e mi auguro che i fatti e la verità possano finalmente emergere. È con grande rammarico che comunico la mia decisione di rassegnare le dimissioni dall’incarico di segretario della Lega provinciale: si tratta chiaramente di una scelta molto sofferta, maturata alla luce del mio coinvolgimento in questa triste vicenda giudiziaria, rispetto alla quale ribadisco con assoluta fermezza la mia totale estraneità, soprattutto alle imputazioni che mi vengono contestate”.

“Sono pienamente convinto che la magistratura riconoscerà la correttezza e la verità su quelli che sono stati gli episodi che vengono contestati e confido che nelle sedi opportune possa emergere con chiarezza finalmente la verità”, conclude Salati.

Questo, invece, il comunicato con cui Salati ha annunciato le proprie dimissioni da segretario provinciale del Carroccio:

“Con grande rammarico, comunico la mia decisione di rassegnare le dimissioni dall’incarico di segretario provinciale della Lega. Si tratta di una scelta sofferta, maturata alla luce del mio coinvolgimento in questa triste vicenda giudiziaria, rispetto alla quale ribadisco con assoluta fermezza la mia totale estraneità alle imputazioni che mi vengono contestate.

Sono pienamente convinto della mia correttezza e confido che nelle sedi opportune possa emergere con chiarezza la verità. Tuttavia, ritengo che, in un momento così delicato, sia doveroso compiere un passo indietro per senso di responsabilità e coerenza, evitando che la vicenda personale possa in qualsiasi modo coinvolgere il partito o diventare occasione di strumentalizzazioni politiche.

Proprio per rispetto nei confronti della comunità politica che ho avuto l’onore di rappresentare, ritengo che questa sia oggi la decisione più giusta.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti i dirigenti, agli amministratori, ai militanti e ai sostenitori che mi sono stati vicini e che hanno condiviso con me questo percorso politico. A ciascuno di loro va la mia gratitudine per la fiducia, l’impegno e il sostegno dimostrati in questi anni.

Auguro a tutti loro di proseguire con determinazione e passione il proprio impegno, continuando a difendere e promuovere i valori, gli ideali e le battaglie della Lega. Lascio un incarico, non i miei valori né le mie convinzioni. Con rispetto e gratitudine”.



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