Reggio. “Perseguitò l’ex compagna”: Salati (Lega) verso il processo, si autosospende

Roberto Salati Lega sfondo Reggio Emilia – FBRS

La Procura di Reggio Emilia ha chiesto il giudizio immediato per Roberto Salati, 59 anni, segretario provinciale della Lega ed ex candidato sindaco del centrodestra alle elezioni amministrative del 2019. L’accusa è di maltrattamenti in famiglia nei confronti dell’ex compagna.

Subito dopo, Salati si è autosospeso dalla sua carica al vertice del partito reggiano.

La vicenda sarebbe iniziata dopo la fine della relazione tra i due, lo scorso gennaio. Secondo la Procura reggiana, Salati avrebbe sottoposto per mesi l’ex compagna a una serie di comportamenti persecutori: controllo degli spostamenti, messaggi offensivi, telefonate anonime all’attuale compagno della donna e danneggiamenti all’auto di quest’ultima.

Tra gli episodi contestati c’è anche l’utilizzo di dispositivi Gps e AirTag per controllare gli spostamenti della donna. Su questo punto, però, la difesa respinge la ricostruzione dell’accusa: il Gps, sostiene l’avvocato Enrico Della Capanna, era installato sull’auto dello stesso Salati, e non su quella dell’ex compagna.

Le indagini sono partite dopo la denuncia della donna ai carabinieri. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, alcuni degli episodi sarebbero avvenuti anche in presenza delle figlie minorenni della coppia.

Già all’inizio di agosto il giudice per le indagini preliminari aveva disposto nei confronti di Salati l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di comunicare con l’ex compagna. I carabinieri di Quattro Castella avevano inoltre applicato al politico leghista il braccialetto elettronico per controllarne gli spostamenti.

Ora la Procura chiede che la vicenda arrivi direttamente in aula. Salati, fotografo e imprenditore, è uno dei volti più conosciuti del centrodestra reggiano. Nel 2019 sfidò Luca Vecchi per la carica di sindaco, portando per la prima volta Reggio al ballottaggio; dal 2022 è segretario provinciale della Lega.

La difesa annuncia battaglia nel processo. L’avvocato Della Capanna sostiene che la situazione sia degenerata nel contesto della separazione e ritiene di poter contestare in aula, punto per punto, la ricostruzione dell’accusa.

Le contestazioni dovranno naturalmente essere accertate nel processo, e Salati è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.



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