Alle prime luci dell’alba di mercoledì 30 settembre, dopo quasi due mesi di stand-by, le ruspe sono tornate al cosiddetto “bosco di Ospizio”, l’area del quartiere Ospizio di Reggio Emilia – oggi di proprietà di Conad Centro Nord – in cui sorgerà, tra le altre cose, il nuovo supermercato della cooperativa.
I mezzi da lavoro, necessari per avviare il cantiere del programma di rigenerazione urbana Pru Ospizio, sono stati accompagnati da un massiccio dispiegamento di polizia in assetto antisommossa: l’ingresso dell’area di cantiere, infatti, è presidiato da quasi due mesi dagli attivisti e dalle attiviste del comitato Assemblea Bosco Ospizio, arrivati al cinquantanovesimo giorno consecutivo di presidio, che fin qui avevano imepedito l’ingresso delle ruspe, rimandando l’inizio vero e proprio dei lavori.
Mercoledì 30 settembre, però, la situazione è cambiata. I mezzi sono entrati nell’area e hanno cominciato i lavori, iniziando a decespugliare il sottobosco con un apposito macchinario e dando il via all’abbattimento dei primi alberi: il progetto prevede l’abbattimento di 98 piante, 57 delle quali in condizioni fitosanitarie giudicate “fortemente compromesse”.
Alcuni attivisti si sono introdotti nell’area di cantiere per tentare di impedire fisicamente l’esecuzione delle operazioni, ma sono stati prontamente rimossi dalla polizia: alcuni di loro sono stati portati in Questura per accertamenti.






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