È stata individuata in pochi giorni la persona che nella notte tra il 21 e il 22 settembre scorsi, intorno all’una e mezza, ha rubato 15 metri di discendenti pluviali in rame dalla chiesa di Santa Maria Assunta, nella frazione reggiana di Villa Sesso.
Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza della parrocchia, i carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce sono risaliti in pochissimo tempo all’identità dell’autore del furto delle canalette di scolo dell’edificio religioso: un uomo di 44 anni residente nella Bassa reggiana, che è stato denunciato con l’accusa di furto aggravato e inosservanza del foglio di via obbligatorio che gli impediva di mettere piede nel territorio comunale di Reggio.
Quando si è accorto dell’accaduto, il parroco si è immediatamente rivolto ai carabinieri, formalizzando la denuncia contro ignoti e mettendo a disposizione degli inquirenti i filmati delle telecamere di sicurezza.
Ma la svolta alle indagini è arrivata soprattutto grazie alla testimonianza di una parrocchiana, residente nelle vicinanze della chiesa. La donna ha riferito ai carabinieri che intorno alle due e mezza di quella notte era stata svegliata da un forte rumore metallico proveniente dal vialetto di casa: quando si era affacciata alla finestra per controllare cosa stesse succedendo, aveva notato un uomo dall’andatura claudicante che indossava una felpa scura con il cappuccio alzato sulla testa e dei pantaloncini chiari.
Lo sconosciuto, secondo il racconto della testimone, aveva lasciato una bicicletta nel cortile condominiale e stava trasportando del materiale metallico sotto braccio, e si era infine diretto verso la palazzina adiacente.
Nella mattinata di martedì 22 settembre, i carabinieri si sono presentati presso l’abitazione segnalata per identificare i presenti. Durante i controlli, nell’appartamento in questione è stato trovato un uomo di 44 anni non residente lì, ma ospitato temporaneamente dal proprietario di casa.
Il confronto tra i vestiti indossati dall’uomo e quelli della persona immortalata la notte precedente attorno alla chiesa, la camminata zoppicante del quarantaquattrenne e le immagini nitide estrapolate dal sistema di videosorveglianza della parrocchia hanno ristretto decisamente il cerchio attorno al sospettato.
Una volta portato in caserma, l’uomo ha ammesso le sue responsabilità, confessando anche di essere l’autore di un analogo furto di rame avvenuto lo scorso agosto sempre ai danni della chiesa di Sesso, in quel caso in collaborazione con un complice – già scoperto e denunciato in precedenza.
Dagli accertamenti in banca dati, inoltre, è emerso che il quarantaquattrenne era destinatario di un foglio di via obbligatorio dal territorio comunale di Reggio, emesso dal questore lo scorso maggio, con divieto di fare ritorno in città per quattro anni; misura che l’uomo ha evidentemente violato.
Il bottino dell’ultimo colpo, tuttavia, non è stato ritrovato. I carabinieri ipotizzano che il rame sia stato rivenduto subito dopo il furto a qualche ricettatore: sono dunque in corso ulteriori indagini sull’episodio nel tentativo di risalire anche all’identità di quest’ultimo, con la speranza di poter recuperare la refurtiva e restituirla alla parrocchia presa di mira.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu