Fratelli d’Italia: “Verdi e M5s umiliati dai loro alleati: scelgano tra coerenza e poltrona”

Bosco Ospizio Reggio Emilia visto dal drone – FB

Fratelli d’Italia cerca di infilarsi nella frattura che si è aperta nella maggioranza durante l’ultimo consiglio comunale: nella seduta di lunedì 14 settembre, infatti, i consiglieri del Partito Democratico e della lista Marco Massari sindaco hanno votato contro l’ammissibilità alla discussione di un ordine del giorno urgente presentato dai colleghi di coalizione Alessandro Miglioli (Europa Verde-Possibile) e Gianni Bertucci (Movimento 5 Stelle) sul cosiddetto “bosco di Ospizio”.

L’odg “Tutela del diritto a manifestare pacificamente e promozione del dialogo e della ricerca di soluzioni condivise”, proprio grazie ai “no” di Pd e lista Massari, alla fine non è stato nemmeno discusso.

“Sul Bosco Ospizio la maggioranza Massari è ormai politicamente spaccata”, sentenzia il capogruppo di Fratelli d’Italia Cristian Paglialonga: “Il voto di ieri ha certificato una frattura che non può più essere nascosta e ha messo definitivamente a nudo le contraddizioni di Europa Verde, Possibile e Movimento 5 Stelle: non si può essere contemporaneamente contro le scelte della giunta e dentro la giunta. […] Si è consumata la fine di ogni residua credibilità politica di chi pretende di contestare le decisioni della maggioranza continuando, allo stesso tempo, a farne parte”.

Paglialonga sottolinea anche un altro particolare per rimarcare la distanza – anche fisica – tra gli alleati della maggioranza: “Mentre arrivavano i 26 voti contrari, c’era un’immagine che raccontava tutto: Carlotta Bonvicini, espressione dei Verdi, ferma sulla porta d’ingresso dell’aula e distante dagli altri componenti della giunta; Roberto Neulichedl, del Movimento 5 Stelle, seduto da solo su uno scranno in fondo all’aula. Due assessori isolati, immagine plastica di una coalizione che sembra ormai esistere soltanto sulla carta e nella distribuzione degli incarichi di governo”.

Roberto Neulichedl, assessore del Movimento 5 Stelle a Reggio Emilia
Il capogruppo di Fratelli d’Italia chiama direttamente in causa i due assessori: “A Bonvicini e Neulichedl pongo una domanda semplice: credevate davvero in quel documento oppure era una sceneggiata per salvare la faccia davanti agli ambientalisti e ai vostri elettori? Perché le possibilità sono due: se ci credevano davvero, devono spiegare ai reggiani come possano accettare che una proposta sostenuta dalle loro forze politiche venga massacrata dai propri alleati senza che il giorno dopo accada nulla: nessuna conseguenza politica, nessuna rottura, nessun incarico rimesso. Se invece sapevano già come sarebbe finita, allora il sospetto è ancora più pesante: che il Bosco Ospizio sia stato utilizzato per costruire un alibi politico e mostrare agli elettori una contrarietà che, nei fatti, non mette mai realmente in discussione la permanenza in maggioranza”.

“Non si può stare al presidio contro le decisioni dell’amministrazione e contemporaneamente sedere nella giunta che quelle decisioni porta avanti. Non si può fare opposizione fuori dal palazzo e conservare la poltrona dentro il palazzo. A un certo punto bisogna scegliere. Se Europa Verde, Possibile e Movimento 5 Stelle ritengono davvero che sul Bosco Ospizio si stia consumando una scelta incompatibile con i loro princìpi, abbiano il coraggio di trarne le conseguenze: escano dalla maggioranza e lascino gli incarichi di giunta. Altrimenti saranno i cittadini a giudicare quanto valgano realmente le loro battaglie quando entrano in conflitto con la permanenza al governo della città”.

La maggioranza, conclude Paglialonga, “riesce ancora a stare insieme quando si tratta di mantenere gli equilibri di governo, ma si sgretola quando arriva il momento di scegliere. La saga della giunta Massari continua. Quella sulla credibilità di chi vuole stare contemporaneamente dentro la giunta e contro le sue decisioni, invece, ha subìto il colpo definitivo”.



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