Il festival Fotografia Europea si appresta ad aprire una nuova fase della sua storia: lo fa con una call pubblica internazionale per selezionare una nuova direzione artistica, che guiderà la manifestazione nelle edizioni del 2027, del 2028 e del 2029.
Dopo diversi anni con una formazione collaudata (Walter Guadagnini, Tim Clark e Luce Lebart, con l’aggiunta della new entry Arianna Catania nell’ultima edizione), la Fondazione Palazzo Magnani e il Comune di Reggio Emilia hanno deciso di avviare un percorso di rinnovamento, aprendo la selezione a curatori e curatrici, professionisti e professioniste e collettivi curatoriali provenienti dall’Italia e dall’estero.
Il sindaco di Reggio Marco Massari e l’assessore comunale alla cultura Marco Mietto spiegano così la svolta: “Aprire una call internazionale per la selezione della nuova direzione artistica significa compiere una scelta di visione e di responsabilità. Fotografia Europea è uno dei principali patrimoni culturali della nostra città e, proprio per questo, deve continuare a evolversi, confrontandosi con le migliori esperienze e le nuove sfide della cultura contemporanea. Con questo bando vogliamo raccogliere idee, competenze e progettualità capaci di accompagnare il festival in una nuova fase di crescita, rafforzandone il profilo internazionale e il legame con Reggio Emilia. Siamo convinti che i grandi progetti culturali debbano sapersi rinnovare senza perdere la propria identità. Questa scelta va esattamente in questa direzione: investire sul futuro di una manifestazione che, da oltre vent’anni, contribuisce a definire l’identità culturale di Reggio e che oggi vogliamo rendere ancora più autorevole, innovativa e internazionale”.
Il bando non punta soltanto a individuare una nuova guida artistica, ma anche a raccogliere visioni per accompagnare l’evoluzione di Fotografia Europea, ripensandone linguaggi, format e prospettive, anche attraverso modelli organizzativi innovativi.
L’obiettivo è quello di trasformare Fotografia Europea in una piattaforma culturale permanente, capace di operare durante tutto l’anno attraverso mostre, ricerca, formazione, residenze artistiche, committenze, incontri e progetti partecipativi, mantenendo l’evento-festival di primavera come il momento culminante di un processo continuo di produzione culturale, un laboratorio europeo di ricerca sull’immagine contemporanea.
La futura direzione artistica sarà chiamata a sviluppare un progetto che rafforzi il posizionamento internazionale della manifestazione, valorizzi la ricerca e la sperimentazione, favorisca nuove produzioni e committenze, incrementi il patrimonio della collezione e costruisca un dialogo sempre più stretto con il tessuto culturale, educativo e sociale di Reggio.
Il bando invita inoltre a immaginare un festival capace di confrontarsi con le grandi trasformazioni del presente: cultura visuale, intelligenza artificiale, media literacy, etica delle immagini, psicologia della percezione, cittadinanza digitale e diritti culturali, senza perdere la propria vocazione – quella di parlare a un pubblico ampio.






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