A Reggio Emilia continuano i lavori per ripristinare una situazione di piena normalità dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla città nel tardo pomeriggio dello scorso 15 luglio, provocando ingenti danni e lasciando dietro di sé una scia di problemi più o meno gravi.
A una settimana di distanza, sono un centinaio gli interventi coordinati dal Comune su strade, parchi, cimiteri, aree scolastiche e altre aree pubbliche, zone in cui si sono registrate le principali criticità riguardanti agibilità e sicurezza – a causa soprattutto del cedimento di alberi, rami e della cartellonistica stradale.
Circa la metà degli interventi è stata realizzata da Iren tramite cooperative sociali: le operazioni si sono concentrate in particolare sulle aree stradali, per rimuovere detriti ed elementi vegetali grazie a un braccio meccanico (il cosiddetto “ragno”) e con il taglio a terra di rami e tronchi. Per la parte restante sono state incaricate due ditte specializzate, alle quali è stato chiesto di intervenire prioritariamente su strade e aree verdi e sulle scuole che ospitano le attività dei campi estivi.
A questi numeri si aggiungono gli interventi realizzati dai vigili del fuoco e dai volontari della Protezione civile.
Alla data del 22 luglio la viabilità risulta ripristinata praticamente ovunque sul territorio comunale, così come sono agibili e aperti di nuovo al pubblico tutti i cimiteri comunali; in quelli di Canali e Sesso, dove permangono alcune criticità minori, le aree inagibili sono state delimitate da un’apposita bandella.
Completamente agibili anche circa tre quarti degli oltre 190 tra parchi e aree verdi pubbliche di Reggio; in 27 di queste aree verdi sono state delimitate le porzioni che presentano punti potenzialmente pericolosi – per la presenza, ad esempio, di rami pericolanti. Sono 23, invece, i parchi e le aree verdi ancora non accessibili al pubblico in attesa che siano completate le operazioni di ripristino: Matteotti/Mirabello, Patti, Quinzio, Gattalupa, Campo di Marte 1, gli Orti, il Ciliegio, San Prospero Strinati, il Tasso, Sergio Fontesi, Giuseppe Maramotti, Monte Cisa-Caprette, Quattro giornate di Napoli, Baden Powell, i Carpini, Francesco Lolli, Nelson Mandela, Bazzarola Bassa, parco Senza nome, Ugo La Malfa, centro sociale Rosta nuova, Peep di via Pascal, pedonale via Fonte acqua chiara.
Il Comune ribadisce ancora una volta l’invito alla cittadinanza a rispettare i divieti di accesso ai parchi ancora chiusi, a non sostare sotto alberature pericolanti e a prestare la massima attenzione quando si transita nelle aree interessate dagli interventi.
Per eventuali segnalazioni è sempre attivo il numero: tel. 0522-4000.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu