Lunedì 20 luglio si preannuncia una mattinata ad alta tensione nella zona dell’ex Foro Boario di Reggio Emilia: da una parte il flash mob organizzato da Fratelli d’Italia per chiedere lo sgombero dell’immobile di via Fratelli Manfredi 14 (di proprietà comunale) che da oltre 23 anni è occupato dal centro sociale Aq16; dall’altra la contromanifestazione-presidio “Aq16 non si tocca”, convocata proprio dal centro sociale.
Il flash mob è in programma alle 11, proprio in via Fratelli Manfredi: “Mentre la Tari massacra famiglie, lavoratori e partite Iva, la giunta continua a mantenere un manipolo di nullafacenti in un luogo inagibile, illegale e abusivo, che avrebbe già dovuto essere sgomberato”, spiega il consigliere comunale e segretario provinciale reggiano di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona: “Se ancora non è chiaro, vediamo se col megafono capiscono”.

Per tutta risposta, il centro sociale ha chiamato a raccolta tutti i suoi attivisti alle dieci, dunque un’ora prima dell’inizio del flash mob di Fratelli d’Italia, “per difendere e presidiare lo spazio”. “Lo diciamo chiaramente”, scrive Aq16 sui social: “Non faremo avvicinare questi post-fascisti al centro sociale”.
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Occupano, deturpano senza titolo né logica alcuna se non quella di fare un cactus da mane a sera alla faccia dei contribuenti e addirittura minacciano chi si permette di chiedere legalità. Il Comune li spalleggia chiedendo al contempo soldi ai cittadini per dar loro un ambiente confortevole. Cacciateli e basta
Anzi…tutti a coccolarli: bisognosi di affetto sono! Vadano al diavolo, please!!!