Il viaggio che inventò l’Occidente

Odissea Nolan

Il merito più interessante dell’Odissea di Christopher Nolan va oltre il cinema. Riporta Omero al centro dell’attenzione. E con Omero torna una domanda che attraversa da quasi tremila anni la cultura europea: da dove nasce la nostra idea di uomo?

L’Odissea viene ricordata come il poema del ritorno. Il ritorno è la trama. Il cuore del poema è il viaggio.

Il viaggio di Odisseo non serve soltanto a ricondurlo a Itaca. Serve a trasformarlo. Ogni approdo lascia un segno, ogni incontro modifica il suo sguardo, ogni errore diventa esperienza. L’eroe non rimane identico a se stesso. Si costruisce lungo il cammino.

Qui Omero apre una strada destinata a segnare il pensiero occidentale.

L’uomo non coincide con ciò che eredita, con il potere che esercita o con il posto che occupa nel mondo. Diventa ciò che apprende vivendo. La sua identità non è una condizione immobile. È un processo.

Per questa ragione l’Odissea attraversa i secoli. Non propone un modello perfetto. Odisseo mente, sbaglia, cade, ricomincia. La sua grandezza risiede nella capacità di fare dell’esperienza una forma di conoscenza.

Anche il Sole, nel film di Nolan, assume un valore che supera la sua presenza visiva. Non indica una meta. Indica un orientamento. Chi naviga non conosce ogni tratto del mare. Conosce la direzione. È quella direzione che impedisce al viaggio di trasformarsi in un vagare senza senso.

Itaca assume così un significato diverso. Non è soltanto il luogo del ritorno. È l’orizzonte che rende possibile il viaggio. Senza una direzione il cammino perde significato. Senza il cammino, Itaca resta un luogo.

La filosofia arriverà dopo con il suo lessico e i suoi concetti. Omero fa qualcosa di ancora più originario. Racconta un uomo che cerca la propria strada. In quella figura prende forma una rappresentazione dell’uomo destinata ad accompagnare lo sviluppo del pensiero occidentale.

L’Odissea non consegna all’Europa una dottrina. Consegna un orientamento. L’idea che l’uomo si costruisca nel cammino, che la conoscenza nasca dall’esperienza e che ogni viaggio autentico trasformi chi lo compie. È questa l’eredità che rende Omero un nostro contemporaneo.

 

nicolafangareggi.substack.com




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