Potrebbe aver raggiunto il suo picco a fine giugno l’intensità dell’ondata di calore straordinaria che sta asfissiando da molti giorni l’Emilia-Romagna: per mercoledì primo luglio, infatti, l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, sulla base dei dati previsionali di Arpae, ha “declassato” l’allerta per temperature estreme da rossa ad arancione.
L’attenzione sul fronte del caldo intenso ovviamente rimane sempre alta, ma nel primo giorno del nuovo mese sono previsti anche temporali intensi e organizzati, con possibili danni ed effetti associati in tutta la regione; nelle aree collinari e montane interessate dalle precipitazioni, inoltre, non è esclusa la possibilità di occasionali fenomeni franosi, ruscellamenti e innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua del reticolo minore.
Per quanto riguarda le temperature, invece, saranno in diminuzione nei valori massimi rispetto ai 40 gradi toccati nei giorni precedenti: si stima che possano comunque raggiungere i 36° C nelle aree di pianura e collinari del settore centro-orientale della regione.
L’allerta per temperature estreme, in ogni caso, è arancione sulla collina emiliana centrale, sulla pianura modenese e reggiana (anche di Po), sulla collina e sulla pianura bolognese, sulla pianura ferrarese, sull’alta e bassa collina romagnola e sulla pianura romagnola. L’allerta per temporali, invece, è gialla per tutto il territorio dell’Emilia-Romagna.







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