Addio Rcf Arena: tre soci se ne vanno. Coopservice al 93%

Rcf Arena totem logo nuvole grigie Zucchero – FM

L’improvviso stop al progetto Hellwatt (poi Pulse of Gaia) Festival, che a luglio avrebbe dovuto portare grandi nomi della scena musicale internazionale alla Rcf Arena di Reggio Emilia, ha contribuito ad allargare le crepe già esistenti in C.Volo, la società che ha in gestione l’arena spettacoli di via dell’Aeronautica.

Di recente, stando alla visura camerale, la struttura ha accusato uno smottamento, con l’uscita di tre elementi dalla compagine societaria: indizi di difficoltà anche interne che inevitabilmente hanno avuto ripercussioni anche sull’esito del progetto di punta dell’estate 2026, mestamente naufragato tra le polemiche per l’arrivo in città di Ye/Kanye West e la decisione del prefetto di annullare il suo concerto e quello di Travis Scott, altra star annunciata ma mai approdata al Campovolo.

Dei sette soci iniziali, dunque, ora ne rimangono quattro. A dire addio sono stati la società Arena Campovolo (ovvero Claudio Maioli, storico ex manager di Ligabue, e Ferdinando Salzano, fondatore dell’agenzia Friends & Partners), Finregg spa (società di locazione immobiliare di beni propri o in leasing con sede a Milano, ne fa parte l’ex presidente di Unindustria Reggio Emilia Fabio Storchi) e Taste srl (società di catering con sede a Quattro Castella).

Tengono duro, invece, Coopservice, Rcf Group, Nial Nizzoli e Smart Group, anche se i rapporti di forza interni si sono decisamente sbilanciati in favore della prima tra queste. Se all’inizio i sette soci avevano parti uguali tra loro, infatti, ora è Coopservice l’asso pigliatutto: la società cooperativa è salita al 93% del capitale sociale di C.Volo, mentre Rcf Group è scesa al 5%; la quota restante è divisa equamente tra Nial Nizzoli e Smart Group, con l’1% ciascuna.



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