Nella serata di martedì 16 giugno è morto il cardinale emiliano Camillo Ruini: originario di Sassuolo, in provincia di Modena (ma sotto la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla), aveva compiuto 95 anni a febbraio.
Era in condizioni critiche da metà maggio, ma anziché farsi ricoverare in ospedale aveva deciso di restare a casa, dove era assistito a domicilio da medici e infermieri, anche con il ricorso all’ossigeno. Lo scorso settembre era stato ricoverato in ospedale dopo aver accusato forti disturbi, in particolare ai reni; nel luglio del 2024, invece, era stato colpito da infarto, finendo per alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva cardiologica del Policlinico Gemelli di Roma.
Ruini era stato creato cardinale il 28 giugno 1991 da papa Giovanni Paolo II: fino al 2007 è stato presidente della Cei (la Conferenza episcopale italiana) e fino al 2008 vicario generale per la diocesi di Roma e arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano.






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