Caos a Modena, a un incontro con il sindaco l’interprete è un indagato per terrorismo

Massimo Mezzetti sindaco Modena consiglio comunale – FBMM

A Modena è diventato un caso un incontro pubblico organizzato a inizio giugno da un gruppo di insegnanti del Movimento Cooperazione Educativa a cui hanno partecipato anche bambini e bambine di una scuola primaria e dell’infanzia della città.

All’evento, oltre al sindaco di Modena Massimo Mezzetti, era ospite Wael Al Dahdouh, referente dell’emittente televisiva Al Jazeera a Gaza: a fare da interprete c’era Sulaiman Hijazi, che però risulta iscritto nel registro degli indagati – con l’accusa di terrorismo – in un’inchiesta della Procura di Genova su presunti finanziamenti italiani ad Hamas. Durante l’iniziativa, inoltre, sarebbe anche stato intonato lo slogan “Free free Palestine”, alla presenza dei minori.

L’anomala vicenda ha fatto scattare un campanello d’allarme presso l’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna, che ha immediatamente disposto un accertamento ispettivo “al fine di comprendere l’accaduto”.

Il sindaco Mezzetti si è difeso ricordando che “per circa un’ora ho ascoltato e dialogato con i bambini e le bambine che, a dire il vero, mi hanno incalzato più che sulla guerra su tanti temi della loro vita quotidiana”. Il primo cittadino, intorno alle dieci, si è poi allontanato per altri impegni istituzionali. Sulla presenza di Hijazi, invece, Mezzetti spiega che “Wael Al Dahdouh era accompagnato da una persona che faceva da interprete e di cui non conoscevo le generalità e, di riflesso, la delicata indagine nella quale è coinvolto”. E ancora: “Durante la mia presenza all’incontro non è stato mai citato nel colloquio con i bambini il conflitto fra israeliani e palestinesi”, né è stato intonato “nessun canto di natura politica […]: se questo è accaduto dopo che io sono andato via, e non ho ragione di dubitare della ricostruzione, lo giudico assolutamente inopportuno”.



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