A Reggio reati totali in calo, omicidi azzerati ma aumentano furti in abitazione e rapine

furto in abitazione carabinieri – CC

I carabinieri di Reggio Emilia, in occasione del 212° anniversario della fondazione dell’Arma, hanno analizzato l’andamento della delittuosità a Reggio e provincia su due archi temporali: l’ultimo anno (da giugno 2025 a maggio 2026, rispetto ai dodici mesi precedenti) e i primi cinque mesi dell’anno corrente (gennaio-maggio 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025).

Il quadro complessivo delinea un costante e progressivo miglioramento della situazione sul territorio reggiano, anche se non mancano le criticità. Prendendo in considerazione l’arco annuale, i reati totali denunciati in tutta la provincia sono scesi da 22.180 a 21.181, con un calo del 4,5%. Di questo volume di denunce, i carabinieri ne gestiscono la maggioranza: 18.172, l’85,8% del totale (nei primi cinque mesi del 2026 la percentuale è salita al 90,4%: 7.406 reati denunciati su 8.196).

Incrociando i dati con la popolazione residente (532.237 abitanti in tutta la provincia, il 32% dei quali nel comune capoluogo), emergono due realtà distinte: a Reggio si concentra il 47,7% di tutti i reati denunciati sul territorio reggiano (10.103 su 21.181). Di conseguenza, il “rischio statistico” nel capoluogo è più alto (una media di 5.862 reati ogni centomila abitanti) rispetto alla media della provincia (3.980 reati ogni centomila abitanti) – una dinamica peraltro non rara e anzi analoga a tutti i centri urbani di media grandezza e popolosità.

Nonostante Reggio città abbia dati di delittuosità più alti in numeri assoluti rispetto al resto della provincia, è proprio nel capoluogo che si registra la flessione percentuale più marcata: negli ultimi dodici mesi, infatti, i reati denunciati sono calati complessivamente dell’8,6% rispetto all’anno precedente, passando da 11.056 a 10.103.

Il trend più incoraggiante emerge però dall’analisi dei primi cinque mesi del 2026, che evidenzia un decremento dei reati ancora più deciso rispetto allo stesso periodo del 2025: a livello provinciale, la diminuzione è del 12,9% (da 9.407 a 8.196 reati), a Reggio città addirittura del 21,6% (da 4.950 a 3.880 reati).

Scendendo più nel dettaglio, nel Reggiano si registra soprattutto un netto calo dei crimini violenti: gli omicidi volontari si sono azzerati (da 3 a 0), le lesioni dolose sono passate da 623 a 596, le violenze sessuali da 63 a 44 (-30%).

Buone notizie anche per quanto riguarda truffe e frodi informatiche: sostanzialmente stabili nell’arco temporale annuale (da 2.070 a 2.037), nei primi cinque mesi del 2026 sono diminuite del 19,2%.

La prima nota dolente riguarda invece i furti in abitazione, che rappresentano senza dubbio la principale criticità. In tutta la provincia reggiana sono aumentati del 16% in un anno (passando da 1.966 a ben 2.280), nel capoluogo Reggio del 17,2% (da 675 a 791). Si osserva tuttavia qualche segnale di frenata nei primi cinque mesi del 2026, dovuta anche a una rimodulazione dell’attività preventiva e a indagini più efficaci.

L’altro campanello d’allarme è rappresentato dalle rapine: se sul territorio provinciale questo tipo di reato è sostanzialmente stabile (247 contro 243), a Reggio città le rapine sono in aumento del 13,2% (da 159 a 180); questo significa che il 74% di tutte le rapine denunciate nel Reggiano avviene nel capoluogo.



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