A Bibbiano riapre il municipio. De Pascale: “Ora tutti si scusino con questa comunità”

inaugurazione municipio Bibbiano presidente de Pascale – RER

“Questa giornata di festa per Bibbiano credo debba essere anche il giorno in cui tutti si scusino con la comunità di Bibbiano, per averla offesa o anche solo per non averla difesa abbastanza”: l’appello arriva dal presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, che sabato 23 maggio ha presenziato alla riapertura della sede storica del municipio, al termine di un intervento di recupero e di miglioramento sismico che ha interessato l’intero palazzo comunale del paese reggiano.

Il riferimento, neanche a dirlo, è al processo relativo all’inchiesta “Angeli e Demoni”, nata per far luce sulle presunte anomalie negli affidamenti di minori nel sistema dei servizi sociali della Val d’Enza; quello che, nel tempo, è diventato più comunemente noto proprio come il “caso Bibbiano”.

“La violenta strumentalizzazione politica e mediatica che ha trasformato una – sempre legittima – indagine penale, che nel nostro ordinamento si rivolge esclusivamente a singoli individui, in un’onta per un’intera comunità rimane una macchia, anche per chi ha poi ricoperto e ricopre tuttora primari ruoli istituzionali”, ha aggiunto de Pascale: “Alcune scuse negli anni sono arrivate, ma ne mancano ancora tante”. Niente nomi, ma i riferimenti sono piuttosto chiari.

L’intervento sull’edificio municipale, costato oltre un milione e mezzo di euro, è stato co-finanziato dalla Regione con 500.000 euro (nell’ambito del secondo piano degli interventi strutturali prioritari di rafforzamento locale e di miglioramento sismico degli edifici pubblici strategici), mentre il Comune di Bibbiano ha stanziato un milione di euro.

I lavori hanno riguardato da un lato il consolidamento strutturale e l’adeguamento energetico dell’edificio, dall’altro il recupero degli affreschi, delle decorazioni storiche e degli elementi architettonici che caratterizzano gli ambienti della sede municipale bibbianese, costruita tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento in stile neoclassico come dimora estiva dei Conti Palazzi Trivelli.

Al “taglio del nastro” c’era anche il sindaco di Bibbiano, Stefano Marazzi: “Il restauro e la riapertura del nostro municipio rappresentano un momento importante e profondamente significativo per la comunità di Bibbiano, che ritrova non soltanto una sede istituzionale, ma un luogo simbolico della propria vita pubblica e collettiva. Accanto al valore architettonico dell’edificio, c’è infatti un significato ancora più profondo: questo palazzo rappresenta la capacità della nostra comunità di guardare avanti con coesione, senso di appartenenza e fiducia. Un ringraziamento sincero va alla Regione per il sostegno concreto che ha reso possibile questo importante intervento. Con l’inaugurazione del palazzo comunale non celebriamo semplicemente la riapertura di un edificio, ma il ritorno alla comunità di un luogo che torna a vivere e a rappresentare pienamente l’identità collettiva di Bibbiano, la casa di tutte e di tutti”.

Gli interventi si sono resi necessari per far fronte alle criticità strutturali emerse nei controsoffitti affrescati dell’edificio, che già a partire dal maggio del 2019 avevano richiesto opere provvisorie di messa in sicurezza attraverso il puntellamento di gran parte delle superfici interessate.

Per quanto riguarda il miglioramento sismico, sono stati realizzati interventi per rafforzare la risposta strutturale alle sollecitazioni: il consolidamento delle strutture di copertura, la riparazione e il rinforzo delle murature (per garantire la stabilità dei principali elementi portanti dell’edificio), l’irrigidimento della balconata, il consolidamento delle strutture secondarie. Sul fronte energetico e impiantistico, sono stati adeguati gli impianti e sono stati sostituiti gli infissi, per migliorare l’efficienza complessiva della struttura.



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