Confindustria Reggio Emilia ha organizzato un nuovo incontro tra i vertici associativi, rappresentati dalla presidente Roberta Anceschi, dal vicepresidente vicario Savino Gazza, dal consigliere (ed ex presidente) Mauro Severi e dal direttore generale Vanes Fontana, e i parlamentari reggiani Graziano Delrio, Ilenia Malavasi, Andrea Rossi (Pd) e Gianluca Vinci (Fratelli d’Italia).
Dopo un inquadramento generale sulla situazione attuale, caratterizzata da elementi di incertezza ma anche da segnali di resilienza del tessuto imprenditoriale reggiano, il confronto si è spostato su alcune priorità considerate strategiche da Confindustria: è emersa la necessità di rendere l’area reggiana sempre più attrattiva per le imprese attraverso il potenziamento degli asset materiali e immateriali e una decisa semplificazione dei passaggi autorizzativi e delle procedure burocratiche, per garantire un “ecosistema” favorevole allo sviluppo imprenditoriale.
Ampio spazio è stato dedicato al tema delle infrastrutture e all’importanza di un presidio politico costante su alcuni dossier chiave per il territorio reggiano: dalla conclusione dell’iter autorizzativo per la razionalizzazione degli elettrodotti di Terna, con particolare riferimento all’area industriale di Mancasale, al rafforzamento del ruolo della stazione AV Mediopadana come hub strategico, anche attraverso l’aumento o la rimodulazione delle corse in direzione di Milano.
Sul piano autostradale, invece, Confindustria ha sottolineato l’esigenza di “fare squadra” per arrivare alla progettazione – e poi alla realizzazione – di un nuovo casello sull’A1 tra Modena Nord e Reggio Emilia, quello di Reggio Est. Parallelamente, è stato richiamato il tema della concessione dell’autostrada A22 del Brennero, che potrà generare risorse utili anche per interventi nella pianura nord della provincia. Sempre sul fronte infrastrutturale, è stata ribadita la necessità di un’azione decisa nei confronti di Anas affinché i lavori della tangenziale nord non subiscano ulteriori ritardi; analoga attenzione è stata richiesta ai parlamentari reggiani per il progetto della diga di Vetto, ritenuto strategico per il territorio e per il quale Confindustria ha auspicato il completamento dell’iter progettuale e l’individuazione delle risorse economiche necessarie per la realizzazione dell’opera.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’efficienza dell’Ufficio delle Dogane di Modena, che oggi svolge funzioni anche per la provincia di Reggio: un presidio considerato fondamentale dagli industriali reggiani per non penalizzare l’operatività e la competitività delle aziende del territorio sui mercati internazionali.
Spazio anche al tema della sicurezza, con riferimento sia ai dati che evidenziano un aumento significativo dei reati cosiddetti “minori” in città sia alla crescente percezione di insicurezza da parte di cittadini e imprenditori.
“È stato un incontro costruttivo”, secondo la presidente di Confindustria Reggio Emilia Roberta Anceschi, “che ha favorito un confronto ampio e approfondito apprezzato dagli stessi parlamentari: abbiamo condiviso con chiarezza il nostro punto di vista su questioni importanti di interesse del nostro sistema produttivo, riferendo criticità e aspettative delle imprese associate, e abbiamo voluto rafforzare la consapevolezza sulle priorità del territorio e sulla necessità di un impegno condiviso per sostenerne la competitività e lo sviluppo”.







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