Giornata della legalità, Confcommercio Reggio: “La vitalità urbana è la chiave per la sicurezza”

Giornata legalità Confcommercio Reggio Testi – De Mitri – Soncini – Musolino – Pellegrini – CCRE

Nella mattinata di mercoledì 13 maggio la sede provinciale di Confcommercio Reggio Emilia ha ospitato un incontro in occasione della tredicesima edizione della Giornata nazionale “Legalità, ci piace!” promossa da Confcommercio.

L’incontro, dal titolo “Più negozi e più sicurezza per contrastare la desertificazione e far crescere la comunità”, ha offerto un’occasione di confronto costruttivo tra il mondo delle imprese, le istituzioni e le forze dell’ordine sulla vivibilità del territorio reggiano.

La mattinata si è aperta con la diretta streaming dell’evento in programma nella sede nazionale di Confcommercio, a Roma: dopo gli interventi del presidente nazionale di Confcommercio Carlo Sangalli e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è stata presentata un’approfondita analisi sui fenomeni illegali che colpiscono le imprese del terziario, con un focus specifico sui reati predatori e una serie di rilevazioni per macroaree geografiche.

Dalla ricerca è emerso con chiarezza il valore sociale delle attività di prossimità: per Confcommercio “un negozio aperto non è solo un’unità economica, ma rappresenta il primo presidio di controllo sociale e vitalità per la cittadinanza”. Una visione confermata anche dai dati: il 54,2% delle imprese ritiene che la presenza di locali sfitti o chiusi possa favorire fenomeni di microcriminalità e vandalismo, rendendo i quartieri delle città più vulnerabili.

L’analisi ha evidenziato anche come la percezione di sicurezza nel Nord-Est d’Italia sia un tema centrale per lo sviluppo del terziario: il 30% delle imprese di questa macroarea segnala una variazione dei livelli di sicurezza nell’ultimo anno, un dato che invita a mantenere alta l’attenzione sulla protezione delle attività economiche. Tra i fenomeni monitorati con maggior attenzione ci sono i furti (indicati come preoccupazione principale dal 37,3% delle persone intervistate) e le sfide legate alla gestione della cosiddetta “mala movida” – che il 37,8% delle imprese associa al rischio di degrado urbano e alla possibilità di atti vandalici.

Per rispondere a queste sfide, Confcommercio vuole promuovere una strategia basata sulla collaborazione e sull’innovazione. Tra le principali richieste emerse durante l’incontro figurano i presidi di prossimità: il 75,1% delle imprese concorda sulla necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e della polizia di quartiere nelle zone più sensibili della città.

C’è poi il tema del sostegno agli investimenti: è stata proposta l’introduzione di agevolazioni fiscali e bonus per le imprese che scelgono di investire in sistemi di sicurezza (come videosorveglianza e vetri blindati) che contribuiscano anche alla protezione collettiva dell’area urbana.

Il terzo punto riguarda la cosiddetta “cultura della denuncia”. Si conferma l’alto rapporto di fiducia con le istituzioni: il 68,4% degli imprenditori e delle imprenditrici ritiene fondamentale segnalare e denunciare ogni episodio illecito per consentire un intervento efficace dello Stato.

La sicurezza urbana, sintetizza la presidente provinciale di Confcommercio Reggio Emilia Monica Soncini, “è una politica economica. Proteggere le imprese significa garantire la libertà di iniziativa e la qualità della vita di tutta la comunità reggiana”.

Monica Soncini, presidente di Confcommercio Reggio Emilia, durante un'intervista
Confcommercio, aggiunge, “è a fianco delle imprese del commercio di Reggio, con strumenti e progetti concreti. Posso citare la nuova convenzione con il corpo Guardie Giurate, che offre un servizio di sicurezza di grande affidabilità a un prezzo esclusivo agevolato; oppure gli interventi che abbiamo sollecitato al Comune su viale 4 Novembre, con progettualità dettagliate e partner di alto profilo”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu