“Avrei voluto che la mia scuola fosse stata come questa e vorrei che tutte le scuole del mondo fossero come questa”: lo ha detto la principessa del Galles Kate Middleton, rimasta stregata dalla visita al nido d’infanzia comunale Salvator Allende di via Gattalupa, a Reggio Emilia.
Parole, riferiscono da Reggio Children, che hanno accompagnato una mattinata intensa e molto toccante; “di grandissima ispirazione”, ha sottolineato la principessa, rimarcando l’importanza dello spazio educativo e scolastico esterno, considerato alla pari di quello interno per “l’equilibrio interiore” di bambini e bambine.
La principessa Kate ha partecipato anche alla cosiddetta “assemblea dei bambini”, un momento comunitario che caratterizza l’avvio della giornata in ogni scuola che segue il Reggio Emilia Approach: bambini e bambine si riuniscono in cerchio per decidere il programma della giornata.
I piccoli hanno presentato all’ospite d’eccezione della mattinata tutti gli animali che abitano il parco della scuola e hanno invitato la principessa a seguirli nella zona dello stagno, dove ad attenderli c’era l’atelierista Stefano Sturlani, che ha pensato e disegnato il parco e che oggi ne ha illustrato la progettazione a Kate Middleton.
Si tratta dell’area verde più ampia tra quelle di tutti gli asili del circuito Reggio Children: è dotato di uno stagno, un salice piangente, una foresta di bambù, una “capanna segreta” e una torre di arrampicata. Il parco è anche descritto in un libro, edito da Reggio Children, che raccoglie parole, fotografie, disegni e opere dei bambini e delle bambine che nel tempo hanno contribuito a scriverne la storia.







ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ?
Non e’ neanche lontanamente la fotografia “reale” di Reggio e dell’Italia di oggi…..
quando accompagno a scuola mio figlio la maggioranza delle persone adulte che incrocio sono mamme col velo, mamme di origini asiatiche, mamme di colore…..