Furti di farmaci nei depositi Ausl di Reggio, bottino da due milioni di euro: sei arresti

furto nei depositi farmaci Ausl Reggio Emilia – PDS

La Polizia di Stato di Reggio Emilia ha portato a termine un’importante operazione che ha smantellato una banda specializzata nel furto e nella ricettazione di medicinali oncologici e immunosoppressori ad alto costo: il gruppo criminale, di matrice partenopea, aveva preso di mira i depositi farmaceutici dell’Ausl reggiana.

Sono sei le persone arrestate: per due di loro il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio ha disposto la custodia cautelare in carcere, per altre due invece gli arresti domiciliari, per altre due infine l’obbligo di dimora.

L’indagine, condotta dagli investigatori della Squadra mobile e coordinata dalla Procura di Reggio, diretta dal procuratore capo Calogero Gaetano Paci, ha ricostruito i tre colpi messi a segno tra giugno e settembre del 2025 ai danni del deposito farmaceutico di via Monti Urali e della farmacia dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio: complessivamente i ladri sono riusciti a trafugare farmaci per un valore di ben 930.000 euro.

La sezione reati contro il patrimonio della Squadra mobile della Questura reggiana ha analizzato i filmati degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati e i tabulati del traffico telefonico per individuare i sospettati, che sono stati poi messi sotto controllo e pedinati: l’ascolto delle intercettazioni telefoniche e ambientali ha consentito agli inquirenti di accertare il ruolo rivestito da ciascuno di loro in occasione dei singoli episodi criminali finiti sotto la lente di ingrandimento degli investigatori.

Stando a quanto emerso, la banda disponeva di numerose auto e di sofisticati sistemi di comunicazione, tra cui telefoni citofonici utilizzati per pianificare e poi coordinare le attività. I furti venivano preceduti da accurati sopralluoghi, svolti in più giorni consecutivi, per raccogliere quante più informazioni possibili per la miglior realizzazione del colpo.

Tra i componenti della banda i ruoli erano ben definiti: c’era chi aveva l’incarico di noleggiare a proprio nome le auto con le quali poi i complici partivano da Napoli alla volta di Reggio; chi era incaricato di mantenere i rapporti con il committente e riscuotere il corrispettivo concordato per il bottino; chi, invece, si occupava di mettere a segno il colpo vero e proprio.

Tra le sei persone coinvolte c’è anche un cittadino di nazionalità egiziana, residente nel Lodigiano, che nel corso delle indagini è risultato essere il committente dei furti; si sarebbe anche occupato della successiva immissione dei farmaci rubati sul mercato nero. Lo scorso novembre i poliziotti reggiani hanno perquisito alcuni immobili nella disponibilità dell’uomo, trovando e sequestrando dieci scatole di farmaci oncologici e immunosoppressori dal valore complessivo di oltre un milione di euro.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu