La chiusura per dieci giorni del noto night club Hollywood Lap Dance di via Degani, a Reggio Emilia, dopo un controllo che ha riscontrato numerose inadempienze nel locale in termini di prevenzione degli incendi e sicurezza dei lavoratori, ha riacceso – seppur indirettamente – la polemica sulla situazione del Laboratorio AQ16.
A denunciare il presunto “doppio standard” è ancora una volta Fratelli d’Italia. “La legge è uguale per tutti? A quanto pare non a Reggio”, attacca Cristian Paglialonga, capogruppo di FdI in consiglio comunale: “Perché oggi nella nostra città ci sono da una parte attività che vengono giustamente chiuse perché non in regola, dall’altra una realtà come AQ16 che per 23 anni è stata lasciata operare nell’illegalità più totale e che ancora oggi è difesa da quella stessa amministrazione che ordina il fermo di un locale che non rispetta i parametri di sicurezza”.
Lo stop all’Hollywood, per Paglialonga, “dimostra che quando si vuole intervenire, si interviene. Ed è giusto così. Ma allora qualcuno deve spiegare ai cittadini perché per oltre vent’anni si è lasciato aperto un immobile pubblico senza autorizzazioni e senza il rispetto delle norme più basilari. Quando l’amministrazione stessa ammette di sapere e di non aver fatto nulla, arrivando addirittura a parlare di ‘tolleranza amministrativa’, dimostra che non siamo davanti a una dimenticanza, ma a una scelta consapevole. Significa aver deciso che per qualcuno le regole non valgono. Significa aver accettato che ci fossero luoghi fuori da ogni perimetro normativo, esponendo chi li frequentava a rischi evidenti. E oggi, dopo 23 anni, si tenta persino di raccontare questa vicenda come un percorso da regolarizzare”.
Questa, aggiunge la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Letizia Davoli, “è una doppia morale inaccettabile: per chi opera nell’illegalità, se persona amica del Pd, non si chiude un occhio, se ne chiudono due. È una disparità che i cittadini non possono accettare. Così come parlare di ‘tolleranza amministrativa’ è offensivo verso chi ogni giorno rispetta le leggi. È il contrario del principio di uguaglianza. È il messaggio sbagliato che questa amministrazione ha mandato per anni: che le regole valgono solo per alcuni. Andremo avanti nella nostra battaglia a difesa dei cittadini onesti fino a che l’amministrazione non metterà AQ16 davanti alle proprie responsabilità: o si mette in regola o chiude i battenti”.






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