Nel 2025 le esportazioni di beni delle imprese emiliano-romagnole hanno raggiunto la cifra di 84,3 miliardi di euro, pari al 13,1% dell’export nazionale; rispetto al 2024 sono cresciute di circa 1,1 miliardi (+1,3%), un dato positivo anche se inferiore alla media nazionale (+3,3%).
I numeri, contenuti nel report “Il commercio estero di beni dell’Emilia-Romagna”, elaborato da Art-ER sulla base dei dati Istat, confermano il ruolo della regione come uno dei principali motori dell’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano: l’Emilia-Romagna è infatti seconda per numeri assoluti dopo la Lombardia (che vale il 26% dell’export nazionale), davanti a Veneto (12,4%) e Toscana (11,9%); è di nuovo seconda per export pro-capite, con 18.883 euro per residente (la media nazionale è di 10.911 euro); è prima, invece, per valore del saldo commerciale con l’estero, pari a 33,2 miliardi (al netto dei flussi non regionalizzati).
Dando uno sguardo ai diversi settori, nel 2025 le performance migliori sono state queste: prodotti di agricoltura, silvicoltura e pesca (+17,4% rispetto al 2024); articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+9%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (+6,8%); apparecchi elettrici (+4,8%). Segno negativo, invece, per prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5,7%); computer, apparecchi elettronici e ottici (-5,7%); sostanze e prodotti chimici (-3,7%).
Sul piano geografico si nota un rafforzamento dei mercati europei e una crescente debolezza di quelli extra-europei: l’export verso l’Ue-27 è risultato in aumento del 5,7% su base annua, mentre quello verso i mercati extra-Ue ha fatto segnare una flessione del 3,4%.
Il calo dei mercati extra-europei ha riguardato in particolare le Americhe (-5,5%), con una contrazione delle vendite soprattutto negli Stati Uniti (-6,5%), e l’Asia nel suo complesso (-3,4%), anche se con dinamiche differenziate caso per caso: segno positivo per l’export verso l’Asia centrale (+3,5%) e il Medio Oriente (+3,8%), negativo invece per quello verso l’Asia orientale (-7,8%).
Lo scorso anno la Germania è tornata a essere il primo mercato di destinazione dell’export emiliano-romagnolo, con 10,6 miliardi di euro di vendite (il 12,6% del totale) e una crescita del +9,1% rispetto al 2024; a seguire, come principali destinazioni, gli Stati Uniti con 9,4 miliardi (l’11,2% del totale), la Francia (10,4%) e la Spagna (5,5%).






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