Infortunio sul lavoro a Bagnolo, Cisl: “Si allunga la serie negativa per Reggio”

elicottero elisoccorso e ambulanza 118 – FM

Il grave infortunio sul lavoro avvenuto nella mattinata di lunedì 9 marzo in un’azienda della zona industriale di San Tommaso della Fossa, a Bagnolo in Piano, dove un uomo di 55 anni è scivolato in un vascone contenente acqua bollente, riportando gravi ustioni alle gambe, ha riacceso i riflettori sul fondamentale tema della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Questo nuovo episodio, infatti, si aggiunge alla serie negativa del 2025. Come ricorda Domenico Chiatto, segretario generale aggiunto di Cisl Emilia Centrale con delega a salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, lo scorso anno in provincia di Reggio Emilia sono aumentati del 12,5% i morti sul lavoro: sono stati nove gli incidenti fatali, sette sui luoghi di lavoro e due stradali (uno durante l’orario lavorativo e un altro mentre la vittima stava andando al lavoro). Nel 2024, invece, erano stati otto.

Guardando agli infortuni sul lavoro, invece, nel 2025 è stata registrata una contrazione lievissima, praticamente impercettibile, rispetto all’anno precedente, pari allo 0,2%. “Ma il numero assoluto resta troppo consistente”, sottolinea Chiatto: 9.277 infortuni denunciati nel 2025 contro i 9.292 del 2024, quindi “sostanzialmente le cose non sono cambiate in modo radicale”.

Diminuiscono, se non altro, le malattie professionali: -3.22% nel 2025 rispetto all’anno precedente, con 1.264 denunce totali; anche se il dato disaggregato evidenzia un aumento dei mesoteliomi (+23%), dei tumori maligni dell’apparato respiratorio (+133%), dei danni all’udito (+23%) e un numero sempre piuttosto alto di patologie dell’apparato muscolo-scheletrico (973 casi), “fermo restando – ricorda Chiatto – che il sistema di monitoraggio non sempre associa la malattia alla causa professionale”.

Il segretario generale aggiunto di Cisl Emilia Centrale è certo che un notevole passo avanti per una maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro si potrebbe avere credendo fino in fondo nel ruolo dei Rlst, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale: “Sono figure preziosissime per mettere a terra una cultura vincente della prevenzione nelle piccole e medie aziende”.

I Rlst operano senza costi aggiuntivi per le imprese (che già hanno versato all’ente bilaterale Eber) e senza poteri sanzionatori: “Sono superconsulenti che aiutano le pmi a individuare le falle nei sistemi di tutela, accompagnandole nell’adozione degli upgrade che spesso fanno la differenza. Invece registriamo ancora troppa diffidenza sui Rlst, accompagnata da un’ulteriore criticità: sono prossime allo zero percentuale le pmi reggiane che hanno aderito allo screening gratuito offerto dal piano regionale di prevenzione, che schiera le competenze del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro di Ausl”.

Per Chiatto, dunque, “occorre rimboccarsi le maniche e occorre che a Reggio questo esercizio coinvolga tutti, in un’alleanza più forte. Seguiremo nei prossimi mesi con molto interesse il rinnovo dei Rlst: confidiamo che il mondo delle pmi colga l’occasione di rafforzamento della collaborazione con queste figure”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu