Alla fine della scorsa settimana il Consorzio Tea, che a Reggio Emilia si occupa del rilascio dei permessi per la circolazione e la sosta nelle zone a traffico limitato (Ztl), ha annunciato che da ora in poi gli ausiliari della sosta affiancheranno la Polizia locale reggiana nelle attività di controllo e accertamento delle infrazioni relative alla sosta nella Ztl del centro storico della città.
Il Comune ha poi spiegato che lo scopo è quello di “garantire una migliore vivibilità e accessibilità a chi vive e frequenta quotidianamente il centro, verificando l’appropriatezza nell’utilizzo dei permessi di accesso” per aumentare la disponibilità dei parcheggi.
Una motivazione che però non convince affatto Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale: “Non accettiamo che si raccontino falsità ai cittadini per giustificare decisioni prese per tutt’altra ragione”.
Per il consigliere di FdI quella del Comune “è una ricostruzione completamente smentita dagli atti ufficiali: l’unica ragione alla base di questa decisione è il riequilibrio economico-finanziario della concessione del Consorzio Tea. È scritto nero su bianco negli atti della revisione del Piano economico finanziario 2024, che indicano chiaramente come il riequilibrio potesse essere raggiunto solo attraverso la rimodulazione dei permessi di sosta, l’adeguamento delle tariffe, l’inclusione della Ztl tra le aree soggette alle verifiche degli ausiliari e l’incremento di un euro del rimborso riconosciuto al concessionario per ogni sanzione andata a buon fine, portando l’importo a 3 euro per ogni verbale pagato”.
Per Paglialonga “è quindi evidente che il sistema è stato costruito tenendo conto dell’equilibrio economico della concessione, non per risolvere il problema dei parcheggi dei residenti. Sostenere il contrario significa raccontare ai cittadini una versione dei fatti che non trova alcun riscontro negli atti. Ed è facile dimostrarlo”.
Il problema della carenza di parcheggi in centro storico a Reggio, secondo Fratelli d’Italia, “non può essere risolto aumentando controlli e sanzioni. Serve invece ragionare sull’efficienza e sulla sicurezza dei parcheggi esistenti (Zucchi, Gasometro e via Cecati) e sulla progettazione di nuovi. Questa è la differenza tra affrontare un problema e raccontare una favola. Cercare di nascondere la vera ragione di questa scelta dietro una narrazione costruita ad arte è quanto di più politicamente scorretto possa fare un’amministrazione: significa non rispettare l’intelligenza dei cittadini di Reggio. Ma gli atti restano, e basta leggerli per capire che quanto raccontato dall’amministrazione non corrisponde alla realtà”.






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