Meloni “decapitata”, Guidetti: “Evocare la ghigliottina oltrepassa il confine della critica”

Claudio Guidetti Azione Reggio ER – FB CG

Continua a far discutere il video della finta ghigliottina apparsa lo scorso 28 febbraio al parco delle Caprette di Reggio Emilia – durante il “Carnevale Popolare”, manifestazione organizzata da Casa Bettola e da altri spazi sociali reggiani – con la quale i partecipanti potevano “decapitare” dei palloncini con la faccia di alcuni esponenti politici della destra italiana (la presidente del Consiglio Giorgia Meloni) e mondiale (Trump, Musk, Putin, Netanyahu e Orbán).

“Mi domando quale sia il senso e quale messaggio si intenda trasmettere”, si chiede il segretario provinciale di Azione Claudio Guidetti: “Anche in un contesto tradizionalmente improntato all’ironia e alla satira, mettere in scena la rappresentazione della presidente del Consiglio Meloni associata a un’esecuzione capitale non è un gesto neutro. Evocare la ghigliottina, simbolo di violenza e di eliminazione fisica dell’avversario, significa oltrepassare il confine della critica politica per entrare in un terreno che mina il rispetto dovuto alle istituzioni della Repubblica e alla democrazia per cui tante persone hanno dato la vita”.

La democrazia, secondo Guidetti, “si fonda sul pluralismo, sul confronto e sulla libertà di espressione. Ma libertà non è mai sinonimo di legittimazione dell’odio o della delegittimazione personale. Quando si normalizzano immagini che richiamano la soppressione dell’avversario, si contribuisce ad abbassare il livello del dibattito pubblico e a intossicare il clima civile della nostra comunità. Reggio Emilia ha una storia politica intensa e talvolta aspra, ma non ha mai smarrito, nemmeno nei momenti più duri, il senso del limite e del rispetto istituzionale. È questo il patrimonio che dobbiamo custodire, soprattutto in una fase in cui il confronto politico è già fortemente polarizzato e con estremismi ideologici e populisti sempre più marcati”.

“Si può e si deve criticare l’azione di governo da posizioni di opposizione, si può essere radicalmente alternativi nelle idee e nelle proposte”, precisa ancora il segretario provinciale di Azione: “Ma la critica si esercita con gli argomenti di merito, non con la simbologia della violenza e l’istigazione all’odio. Agli avversari si risponde con la forza delle idee e con la qualità delle proposte, non con rappresentazioni che evocano la loro eliminazione. Alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni esprimo la mia personale solidarietà, nella convinzione che il rispetto degli avversari politici e delle cariche democratiche sia un presidio che riguarda tutti, al di là delle appartenenze politiche”.



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