Resistenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata e porto ingiustificato di armi o oggetti atti a offendere: sono queste le accuse con cui i carabinieri hanno denunciato un venticinquenne residente nella Bassa reggiana che prima ha minacciato un runner con un coltello, poi ha provato ad aggredire i carabinieri che nel frattempo erano intervenuti per fermarlo.
Tutto è iniziato nel pomeriggio di domenica 8 febbraio, quando alla centrale operativa è arrivato l’allarme lanciato da un cittadino che, mentre faceva jogging, è stato improvvisamente affiancato da un’auto e minacciato con un grosso coltello dal giovane che era al volante.
Sul posto sono immediatamente accorsi i carabinieri dell’Aliquota radiomobile di Guastalla che, grazie alla precisa descrizione fornita dal runner, sono riusciti a intercettare l’auto e a bloccarla nel centro abitato di Reggiolo.
Durante le procedure di identificazione e controllo, però, la situazione è rapidamente degenerata: all’improvviso il conducente è sceso dall’auto e, inveendo pesantemente contro i carabinieri, si è diretto verso di loro con fare minaccioso, con il chiaro intento di aggredirli. Di fronte al pericolo imminente, i militari hanno estratto e attivato il taser: la sola accensione del dispositivo a impulsi elettrici (senza che fosse necessario utilizzarlo effettivamente) è stata sufficiente per far desistere il venticinquenne.
La successiva perquisizione dell’auto ha permesso ai carabinieri di trovare nell’abitacolo un coltello da cucina, corrispondente alla descrizione fornita poco prima dal runner.
A quel punto il giovane è stato portato negli uffici del comando compagnia di Guastalla, dove è stato denunciato. Il coltello è stato sequestrato.






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