Nel pieno del dibattito nazionale sull’ipotesi di installare i metal detector nelle scuole, proposta lanciata dal ministro dell’Istruzione Valditara dopo la tragedia di La Spezia (dove un diciottenne è stato accoltellato a morte da un compagno di istituto), dal Bolognese arriva la notizia di un altro episodio preoccupante.
Nella mattinata di venerdì 23 gennaio, poco prima del termine delle lezioni, i carabinieri sono intervenuti nella sede di Budrio dell’Itis Giordano Bruno dopo che una professoressa aveva notato un grosso coltello spuntare dallo zaino di uno studente.
A quel punto, la scuola ha immediatamente allertato il 112. All’arrivo, erano circa le 12.45, i militari hanno individuato il ragazzo, identificato in un quindicenne italiano, e hanno sequestrato l’arma, risultata poi essere un machete.
Il giovane, classe 2011, è stato portato in caserma per gli accertamenti del caso, prima di essere riconsegnato ai genitori. Il ragazzo è stato denunciato con l’accusa di porto di armi o oggetti atti a offendere: la sua posizione è ora al vaglio della Procura presso il Tribunale dei minorenni di Bologna. Secondo quanto emerso, ai carabinieri non avrebbe fornito alcuna spiegazione sul motivo per cui quella mattina fosse andato a scuola con l’arma nello zaino.






Ultimi commenti
Caro Nicola, questa è una bellissima notizia. Non nascondo di essere di destra e nemmeno di avere il Parkinson, ma uno Stato degno di questo […]
Lepore, Massari....dilettantismo e ideologia, una miscela incredibilmente letale. Non bastera' purtroppo voltare pagina e farli cadere nel dimenticatoio per rimediare ai danni che stanno facendo alle
A Reggio Emilia fatti di questa gravità trovano eccome spazio, da decenni, se per caso il Sindaco Massari non se ne fosse accorto. Consiglio, quando […]
Pronti ad eleggere in consiglio comunale un parente? (O anche in parlamento ricordiamo Cucchi)
Bello, bellissimo, gli assegneranno uno degli agenti feriti la settimana scorsa o uno in perfetta forma?