L’approccio al welfare culturale di Reggio è sempre più al centro dell’interesse di importanti organizzazioni e istituzioni nazionali: tra queste c’è anche il Museo delle civiltà di Roma, che ha ospitato in questi giorni la presentazione del volume “L’arte mi appartiene”.
La pubblicazione è l’esito di otto anni di attività congiunta della Fondazione Palazzo Magnani di Reggio e di Farmacie Comunali Riunite sul tema del welfare culturale e contiene il percorso teorico ed esperienziale che ha portato alla definizione di un vero e proprio metodo. Il volume si propone, quindi, come uno strumento di lavoro per tutte quelle istituzioni, associazioni e imprese che lavorano con le persone, con la loro fragilità e i loro bisogni specifici, utilizzando l’arte come leva per lo sviluppo di “forze di salute” utili alla crescita individuale e sociale.
Nel corso della presentazione romana Rosa Di Lecce e Ilaria Gentilini (dell’area educazione, formazione e progetti di accessibilità della Fondazione Palazzo Magnani), insieme a Lisa Bigliardi (dell’area welfare di Farmacie Comunali Riunite), hanno dialogato con Flavia Capone del Museo delle Civiltà di Roma e con il pubblico di operatori presenti.

Il welfare culturale è oggi un tema presente nelle agende delle principali istituzioni culturali e di tutti quei soggetti, pubblici e privati, che si occupano del benessere e della salute delle persone e delle comunità. Molteplici studi presentano ormai evidenze scientifiche mature sulla relazione tra attività artistiche e culturali e qualità della vita, aprendo così nuove prospettive sia nell’efficacia che nella sostenibilità degli interventi verso la disabilità e la fragilità.
Negli otto anni di ricerca, progettazione e sperimentazione, il percorso di “L’arte mi appartiene” ha coinvolto a Reggio oltre 250 operatori e operatrici di ambito socio-educativo e socio-assistenziale dei servizi pubblici e del privato sociale della città, che hanno generato, attraverso la sperimentazione, numerosi progetti collaterali a favore di oltre 500 persone con vulnerabilità. La metodologia di welfare culturale, nata appunto dalla collaborazione tra Fondazione Palazzo Magnani ed Fcr, è connessa alle politiche di welfare culturale dell’amministrazione comunale reggiana attraverso il progetto Reggio Emilia Città senza Barriere.






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Sarebbe utile sapere a chi fa capo Reggio Park o sono maliziosa se il mio sospetto è orientato verso una in.house della galassia cooperativa?
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Ha bè... il sindaco c'è allora, è tutti dite che non ha il pensiero per la sua città!! ma ciò che è successo alla stazione […]