Con il passare delle ore cresce l’attesa – e l’angoscia – per la sorte di Giovanni Tamburi, il ragazzo di 16 anni di Bologna che risulta ancora tra le persone disperse a Crans-Montana, la località svizzera dove si è consumata la tragedia di Capodanno, con decine di vittime del devastante incendio scoppiato all’interno del bar Le Constellation durante i festeggiamenti per l’arrivo dell’anno nuovo.
“Non so nulla di mio figlio da due giorni, è un’attesa snervante”, ha detto Carla Masiello, la madre di Giovanni Tamburi, ai microfoni del telegiornale della Tgr Emilia-Romagna: “Non c’è nessuna notizia, perché la Svizzera non dice niente. Non dice niente l’Italia: faranno loro l’esame del Dna e lo comunicheranno loro direttamente ai tre superstiti, perché sono rimasti in tre, gli altri aspettano”.
Parlando invece alla trasmissione di Mediaset “Dentro la notizia”, la donna ha ricordato che “Bertolaso ha dichiarato che la Protezione civile è in possesso di tutte le cartelle cliniche, comprese quelle dei feriti non identificati. Ma si potrebbe sapere in che ospedali si trovano questi feriti non identificati, perché ci potrebbe essere mio figlio: il problema è che non lo dicono, cioè le autorità elvetiche non lo comunicano a quelle italiane per paura di creare false illusioni, ma io preferisco avere una falsa illusione, andare e constatare che mio figlio non c’è più. E vorrei avere la possibilità anche di prendere la mia macchina e di andare in ospedale a capire dove sono questi feriti non identificati. Io voglio sapere se mio figlio è vivo e morto e dov’è”.
Il ragazzo, stando a quanto è emerso finora, si trovava in Svizzera con il padre (un imprenditore bolognese cha ha una casa proprio a Crans-Montana) per trascorrere le vacanze invernali. La notte di Capodanno il giovane era uscito con alcuni amici: erano andati prima a cena allo Chalet, poi proprio al bar Le Constellation per festeggiare l’arrivo del 2026. Ma da allora di Giovanni Tamburi non si sa più nulla.






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