Su richiesta in particolare di Italia e Francia, è stata rinviata quantomeno a gennaio la firma dell’accordo tra Unione Europea e Mercosur, il patto commerciale con il mercato comune sudamericano di cui fanno parte Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay e Uruguay.
“È una vittoria di tutti gli agricoltori”, ha esultato la Coldiretti: “Abbiamo portato avanti in questi mesi un lavoro a tutti i livelli, italiano e comunitario, per denunciare gli enormi rischi connessi alla firma di un’intesa priva di garanzie per le aziende agricole e per la salute stessa dei cittadini consumatori”, hanno sottolineato Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, rispettivamente presidente e segretario generale dell’associazione.
“Davanti alle follie di von der Leyen e alla sordità dei commissari che abbiamo incontrato in queste ore, fin dal primo momento abbiamo sostenuto che l’unico argine potesse essere rappresentato dai capi di Stato e di governo. Diamo dunque merito al governo italiano e alla rappresentanza francese di essersi battuti per far valere le ragioni degli agricoltori, contro l’opposizione della Commissione e di tutti gli altri Paesi che spingevano per la firma immediata”.
L’obiettivo, ha spiegato Coldiretti, “è ora quello di correggere le evidenti storture dell’intesa, affermando con forza il principio di reciprocità e rafforzando i controlli, senza i quali si apre la porta alla concorrenza sleale ai danni degli agricoltori europei, sacrificati sull’altare di altri interessi commerciali, senza dimenticare i pericoli per la salute dei consumatori. Il rinvio del Mercosur è una prima scelta giusta: ora serve un cambio di passo sul bilancio post-2028 che oggi penalizza in maniera inaccettabile gli agricoltori”.
L’accordo in questione, secondo Coldiretti, “ignora completamente” le discrepanze negli standard produttivi tra Europa e Mercosur: “Nei campi sudamericani si usano ancora ampiamente sostanze bandite da anni in Ue, da fungicidi a insetticidi fino a erbicidi: in Brasile il 30% dei prodotti chimici è vietato nel Vecchio continente. Non mancano criticità ambientali, in primis la deforestazione, e violazioni dei diritti dei lavoratori”.
Mentre l’export europeo punta in particolare su beni industriali (macchinari, chimico-farmaceutico), dalle Americhe arrivano in Europa soprattutto materie prime agricole ed energetiche, favorite dall’abolizione dei dazi: nei primi dieci mesi del 2025, le importazioni dal Mercosur in Italia sono salite del 17% rispetto al 2024, sfiorando i 3 miliardi di euro, mentre l’export italiano verso il Mercosur è sceso del 3%.






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Ma per favore, è solo propaganda. Rispetto e valorizzazione del verde? Si continua a permettere l'aumento di superfici commerciali, poli logistici, cantieri che cancellano il
Conad è una coop fenomeno
certo che c'è gente che pur di non lavorare se ne inventa di ogni...almeno l'allegra brigata ritratta in foto si e' passata la giornata con
...peccato che il gesto non serva a nulla se non gettare benzina sul fuoco data la proverbiale permalosita' degli islamici, che si immolano e […]
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