Riparte dalle scuole superiori, grazie al progetto “Monopattino itinerante”, l’attività di educazione stradale della Polizia locale di Reggio: nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 sono previste lezioni in aula e prove pratiche di guida all’aperto per oltre 70 classi di vari istituti scolastici della città, con un fitto calendario di appuntamenti per spiegare a studenti e studentesse delle classi terze, quarte e quinte le principali regole della circolazione stradale e il corretto uso della cosiddetta “micromobilità elettrica”.
Nella mattinata di mercoledì 12 novembre si sono concluse le prime tre giornate di educazione stradale all’istituto tecnico Scaruffi Levi, con dieci classi e quasi 220 studenti coinvolti: dopo la prima ora di lezione frontale in aula, ragazzi e ragazze hanno avuto l’opportunità di effettuare in tutta sicurezza prove pratiche di guida nel cortile della scuola, affrontando un percorso appositamente studiato dagli agenti per ricreare alcune delle situazioni più comuni in cui ci si può imbattere per strada.
Il progetto “Monopattino itinerante” ha preso spunto dalla rapida diffusione, anche a Reggio, dei monopattini elettrici, mezzi di facile utilizzo che si possono guidare anche senza patente. La loro popolarità, in veloce ascesa soprattutto tra i giovani, ha sollevato tuttavia alcune questioni sulle norme di condotta in strada, tanto che nel giro di pochi anni il legislatore è intervenuto più volte sul tema per regolamentare la circolazione di questi mezzi.
L’utilizzo in sicurezza dei monopattini elettrici è diventato presto una priorità anche per la polizia locale di Reggio, che dal 2021 a oggi ha organizzato diverse attività per studenti e cittadini, anche con dimostrazioni pratiche in piazza.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno