Reggio. Caso Festival Dinamico, Burani: “Non esiste alcun conflitto di interessi”

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“Non esiste alcun conflitto di interessi”. È la risposta di Paolo Burani alle dichiarazioni del consigliere Aragona, riportate in un articolo dell’8 agosto su 24emilia.com, in merito a un presunto conflitto tra il ruolo di consigliere regionale e l’attività di “cura e supervisione” del Festival Dinamico.
Burani ricorda di aver fatto parte del Festival “sin dalla sua fondazione nel 2011, in qualità di co-organizzatore e membro del direttivo, incarico che ha ricoperto fino al 2021. A testimonianza di ciò vi sono i verbali dell’associazione e la lettera di dimissioni con effetto immediato, presentata in quell’anno”.

Eletto consigliere regionale a dicembre 2024, Burani sottolinea che “il contributo regionale come percentuale del budget di Dinamico Festival è rimasto sostanzialmente identico fra prima e dopo l’elezione di Burani (anzi, a voler essere precisi ha avuto una leggerissima flessione). Se la cifra in termini assoluti è aumentata è solo perché il budget di Dinamico è cresciuto quasi del doppio nell’ultimo quinquennio”.

“L’assemblea non ha ruolo nell’assegnazione di contributi e c’è un nucleo di valutazione indipendente – precisa ancora –. I numeri parlano chiaro: non c’è stata alcuna indebita influenza sull’operato della Commissione Cultura né l’assegnazione dei contributi”.

Quanto alla dicitura “supervisione e cura” sul sito del Festival, Burani la definisce “solo ormai un riconoscimento simbolico, da mentore, e non certo di un ruolo operativo. Sono stato uno dei primi a credere in una realtà che negli anni si è poi consolidata per diventare la principale realtà reggiana legata al mondo circense. Allo staff di Dinamico Festival è sembrato giusto riconoscergli un ruolo in quello che siamo diventat*”.

Il consigliere conclude annunciando che “sarà chiamato a rispondere delle proprie affermazioni, qualora dovesse insistere in dichiarazioni lesive e infondate, nelle sedi opportune previste dall’ordinamento”.



C'è 1 Commento

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  1. Il sorcio verde

    Che la politica corra dietro a fenomeni da circo mascherati da cultura, vabbè pensiamo alle cose serie , e che Burani risponda alla sua coscienza politica speriamo diversa da quella del festival dinamico.


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