Nel weekend il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inviato una lettera, indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, per annunciare che a partire dal primo agosto sarà introdotta “una tariffa doganale del 30% sui prodotti Ue esportati negli Stati Uniti, separata da tutte le tariffe settoriali”.
Una lettera, ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, “in cui il presidente Trump, con toni provocatori e una buona dose di affermazioni non vere, annuncia per l’ennesima volta dazi pesantissimi sull’export europeo, colpendo principalmente l’Italia e in particolare l’Emilia-Romagna, regione nel nostro Paese con il più alto export pro capite verso gli Stati Uniti”.
In realtà è la seconda, dopo la Lombardia: ma non c’è dubbio che con il mercato a stelle e strisce l’Emilia-Romagna abbia rapporti commerciali sempre più stretti. Nel 2024, infatti, quello degli Stati Uniti è diventato il primo mercato di destinazione dell’export delle merci emiliano-romagnole, scavalcando per la prima volta la Germania, primo partner commerciale “storico” per le imprese della regione. Con circa 10,5 miliardi di euro di beni venduti sul mercato statunitense, l’Emilia-Romagna è la seconda regione in Italia per volumi dopo la Lombardia (13,7 miliardi).
“Ovviamente – ha aggiunto de Pascale – è urgente una risposta coesa ed efficace a livello europeo e nazionale, ma è evidente che finora le reazioni di von der Leyen e Meloni siano state totalmente insufficienti. Se c’è una strategia della Commissione europea, nessuno finora l’ha capita e sinceramente anche il nostro governo sembra più interessato a non incrinare i rapporti politici con Trump, sacrificando gli interessi commerciali delle nostre imprese. Durante la recente missione a New York anche il ministro Lollobrigida, come noi, ha potuto nuovamente ascoltare la preoccupazione degli espositori italiani e ha usato parole molto più preoccupate del solito. È il momento in tutta Europa di abbandonare la tattica politica e mettere in campo una reazione concreta”.






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