I rappresentanti dei locali che si affacciano su piazza Fontanesi stanno preparando un esposto al sindaco di Reggio Marco Massari, al prefetto Maria Rita Cocciufa e al questore Giuseppe Maggese per protestare contro la situazione di insicurezza che caratterizza da tempo il “salotto” reggiano e le zone circostanti.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la serata da far west che la piazza, cuore della movida del centro storico di Reggio, ha vissuto sabato scorso, quando intorno a mezzanotte si è scatenata una maxi-rissa tra gruppi contrapposti di giovani e giovanissimi, molti dei quali minorenni, che si sono affrontati davanti agli occhi increduli degli esercenti, dei dipendenti e dei clienti presenti in quel momento.
La situazione è deflagrata davanti alla Salumeria Fontanesi, ma in breve tempo il ring si è allargato anche alle vicine via del Guazzatoio e via Ponte Besolario; uno dei ragazzi coinvolti negli scontri, inseguito dai componenti di una baby gang rivale, ha cercato riparo all’interno della Bottega 39, in piazza XXIV Maggio, lanciandosi fisicamente oltre il bancone del locale per sfuggire all’aggressione di chi lo stava inseguendo. Uno di questi, incurante del fatto di trovarsi all’interno di un esercizio commerciale, alla presenza di altre persone del tutto estranee al contendere, ha scagliato una bottiglia di vetro all’indirizzo del giovane, che fortunatamente si è andata a infrangere contro il bancone senza ferire nessuno.
Solo l’intervento delle forze dell’ordine, allertate nel frattempo da chi era presente in piazza e stava assistendo alle scene di guerriglia urbana, ha riportato la situazione alla calma, almeno apparente: l’arrivo sul posto di carabinieri, polizia di Stato e polizia municipale, infatti, è bastato per convincere i contendenti a scappare precipitosamente prima di essere fermati e identificati – e probabilmente denunciati.
Il bilancio della serata, nonostante tutto, si è chiuso senza feriti né danni rilevanti, ma la pazienza dei ristoratori del centro sembra essere finita: nei prossimi giorni è in programma una seconda riunione in cui i rappresentanti dei locali di piazza Fontanesi e delle zone limitrofe concorderanno nei dettagli il testo congiunto da inoltrare poi alle istituzioni cittadine, per far presente a Comune, Prefettura e Questura che così non si può più andare avanti e che bisogna trovare delle contromisure.






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