I carabinieri di Reggio hanno denunciato un uomo di 41 anni, residente in un comune della provincia, con l’accusa di porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere: nella mattinata di giovedì 15 maggio, intorno alle 11, l’uomo, che si stava recando in tribunale per delle questioni personali, ha fatto scattare i segnali di allarme del metal detector situato all’ingresso del Palazzo di giustizia di via Paterlini, ed è stato fermato dagli addetti alla sicurezza, che hanno richiesto l’intervento dei carabinieri.
Sul posto sono intervenuti i militari della sezione radiomobile della compagnia di Reggio, che hanno fermato e identificato il quarantunenne, trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 20 centimetri (di cui nove di lama) riposto in un marsupio.
A quel punto, alla luce di quanto emerso, l’uomo è stato accompagnato nella caserma dei carabinieri di corso Cairoli, dove i militari gli hanno sequestrato il coltello e l’hanno poi rilasciato con a carico una denuncia in stato di libertà per il reato di porto abusivo di armi.
Si tratta del secondo caso del genere in due giorni: il 14 maggio, infatti, era stata denunciata una donna di 52 anni residente nel Modenese per una vicenda del tutto analoga.






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