Negli anni bui della violenza politica in Italia, in particolare durante gli anni Settanta, la Cgil rappresentò un bersaglio e un baluardo a difesa delle istituzioni democratiche contro l’estremismo rivoluzionario che mieteva ogni giorno vittime innocenti. Basti citare l’esempio della tragica fine di Guido Rossa, sindacalista, assassinato dalle Brigate rosse a Genova: allora fu chiaro da quali parti stessero la difesa della democrazia e il delirante criminale assalto portato in nome del comunismo da una banda di sciagurati, tra i quali un buon numero di reggiani.
Ad ascoltare oggi il segretario nazionale della Cgil mentre sbraita l’urgenza di una “rivolta sociale” in Italia non vengono i brividi: Landini non è credibile con un mitra in mano, non è della generazione Gallinari e compagni, non fa paura a nessuno. A Reggio lo conosciamo: negli studi si è fermato alla terza media, porta la cravatta rossa per evitare equivoci, ha combattuto Marchionne quando questi provava a salvare la Fiat e non ha detto una parola da quando Elkann ha comprato Repubblica, fosse mai che si disturbasse un padrone tanto aperto e progressista. Verrebbe da chiedergli: ma Landini, se sei così indulgente con gli Agnelli, la rivolta sociale contro chi la fai?







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altro che crepa.... Elisa, se questo era l'anno del rilancio... siamo di fronte ad un abisso.... La "crisi" parte da lontano..pensate solo a due anni fa […]
Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]
....."tutela della salute" ? La solita menzogna come quella della legge 194 sulla legge per l'aborto volontario che recitava: "tutela della maternità" e che ha fatto […]
Una citta'di parvenu......meglio tornare a fare dei salami....