L’emergenza ha avuto il suo inizio critico intorno alle ore 17 del pomeriggio di sabato 19, da quel momento, sino alla domenica sera, sono stati circa 58 gli interventi di soccorso nei quali è stato privilegiato l’aiuto alle persone, rispetto ai prosciugamenti e danni d’acqua.
Alcuni modenesi sono stati tratti salvo da autovetture bloccate dall’acqua o da abitazioni al piano terra circa, si tratta di una ventina di persone che non hanno riportato gravi danni fisici.
Due persone disabili sono state portate a braccia in zona asciutta e affidati al figlio, è stato gestito uno smottamento a Pavullo e vari sopraluoghi per verificare le condizioni dell’allagamento delle zone abitate.
Contestualmente agli interventi ordinari, tra cui incendio di una cabina elettrica, 4 incidenti stradali e un incendio cucina. E poi 5 interventi per alberi pericolanti o che hanno ostruito la sede stradale. Mentre 20 sono stati già i prosciugamenti o verifica dei danni d’acqua.
Alla conclusione della giornata di domenica, poi, i vigili del fuoco di Modena hanno partecipato in coordinamento con il CCS insieme a Prefettura, Agenzia Regionale di Protezione civile, AIPO, consorzi e forze dell’ordine alla gestione dell’emergenza in corso. Circa cinquanta gli interventi condotti dagli uomini del CNVVF, in particolare numerosi prosciugamenti di grandi autorimesse allagate dalle piogge della nottata. Le zone principali di intervento sono state quelle di Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Spilamberto, Savignano e Modena. Alcuni interventi ancora in corso, mentre prosegue il presidio di vigilanza con personale di soccorso fluviale dedicato.






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