Nell’ambito delle attività di prevenzione della diffusione della Peste suina africana e al contrasto dei connessi fenomeni illeciti, i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Parma e del Nucleo carabinieri forestale di Piacenza, hanno recentemente effettuato un’ispezione in un bar ristorante situato in Val Nure, provincia di Piacenza.
L’obiettivo principale dell’ispezione era verificare l’eventuale presenza di carni di suino o cinghiale non rintracciabili, potenzialmente pericolose per la diffusione della peste suina africana che, è bene ricordarlo, non si trasmette all’uomo. Il controllo non ha evidenziato la presenza di carni suine non rintracciabili, ma ha tuttavia consentito di accertare alcune carenze igienico-sanitarie all’interno del locale.
Sporcizia vetusta e ragnatele con aracnidi vivi sono stati rilevati nel magazzino, mentre le bevande confezionate erano stoccate impropriamente e conservate a diretto contatto con il pavimento. Sporco diffuso è poi stato rilevato anche sulle superfici dei locali della cucina. All’esito dell’attività ispettiva, alla legale responsabile dell’attività è stata comminata una sanzione amministrativa di 1.000 euro.






Ultimi commenti
Per la serie "medaglia al cerchiobottismo" ecco la benevola pacca ai cattolici dopo l'inqualificabile ostilità verso gli ebrei, un evidente ritorno al cattocomunismo di mezzo
Il bello arriverà con le fatture gas e luce invernali , chi dovrebbe continua a discutere di cazzate e non dei problemi seri del paese.
Chiarimento indispensabile...non sia mai che qualcuno osi avanzare infondate accuse!
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?