Tre giorni fa ho scritto che il patto Di Maio-Salvini è al capolinea. Mi è stato fatto osservare, correttamente, che il potere che il più efficace collante che esista. È vero. Lo è, tranne che in un caso: quando il collante è inefficace a tenere insieme eletti ed elettori.
Un’ambiguità di fondo tiene uniti Matteo Salvini e la sua base elettorale che al Centro-Nord si è fatta enorme. Si chiama autonomia territoriale. Un tempo aveva un altro nome, ma nei cuori fa lo stesso suono: federalismo.
I grillini, come al solito, hanno capito tardi e male cosa stesse accadendo e ora si trovano a metà del guado. Potrebbero approfittare delle difficoltà di Salvini, il quale sta nientemeno che provando a sgraffignare la fetta più importante del Pil italiano dalle unghie del ministerialismo post-bellico.
Ma non sanno che fare. Se ci provano, Salvini non reggerà (perché la sua base gliene chiederà conto, e nemmeno lui è eterno). Se non ci provano, il destino da forza meridionalista-assistenzialista senza futuro è a un passo.






Ultimi commenti
Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo