I numeri abruzzesi confermano le previsioni dei sondaggi: vola Salvini, di gran lunga primo partito, e crollano i 5 Stelle, dei quali almeno un terzo sono “elettori volatili” già in cerca di alternative.
Per ora il governo regge e non può fare altro almeno fino alle Europee, ma è del tutto evidente che il contratto Di Maio-Salvini sul quale nacque la legislatura si è già esaurito nelle reciproche prospettive.
In questa fase il capo della Lega rimane il dominus della situazione. Controlla due forni accesi – quello con i grillini e quello del centrodestra classico – e non va consumandosi alla guida personale di un esecutivo di cui comunque non ha intestato né la presidenza né l’aritmetica maggioranza.
In guai seri si trova invece Di Maio, poiché è evidente che la strategia del soli contro tutti comporta pesanti rinunce sui territori e sconfitte a raffica nelle elezioni locali.
Bastino a evidenziarlo i casi emiliani dove voteranno a primavera capoluoghi importanti come Modena e Reggio: la partita si gioca a due, destra che sfida la sinistra, e i grillini a guardare.







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Ma mi chiedo: con che faccia rimane al suo posto colui che ha causato tutto questo? Ma che crede, che Reggio sia una città di
Il Comune di Reggio Emilia, la regione Emilia Romagna, sono partner istituzionali della societa' C.Volo. Sono responsabili eccome. L'RCF Arena, ne scrivo come fosse un […]
....."tutela della salute" ? La solita menzogna come quella della legge 194 sulla legge per l'aborto volontario che recitava: "tutela della maternità" e che ha fatto […]
Una citta'di parvenu......meglio tornare a fare dei salami....