Un 36enne reggiano è stato arrestato nello Sri Lanka per spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato trovato in possesso di oltre 60 grammi di cocaina nei pressi della stazione ferroviaria di Kandana, a Peliyagoda, un sobborgo della capitale Colombo. L’uomo si trovava nel sud-est asiatico dallo scorso gennaio, dopo aver ottenuto un regolare visto turistico.
Ad accompagnarlo c’era un amico israeliano di 25 anni, finito anche lui in manette per detenzione di droga. Il fermo risale allo scorso 7 febbraio, ma soltanto nelle scorse ore è stata informata l’ambasciata italiana. I due compariranno tra alcuni giorni davanti al giudice per l’interrogatorio.
Gli inquirenti del paese asiatico che hanno svolto l’operazione sono convinti che il 36enne reggiano e il 25enne israeliano abbiano spacciato tra le zone di Tangalle, Hikkaduwa e Trincomalee. Grande apprensione per la famiglia, dal momento che nello Sri Lanka le leggi per contrastare il narcotraffico sono molto severe, così come le pene comminate per chi viene riconosciuto colpevole di tali reati.






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Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo