Scrive Marco Eboli, storico esponente della destra reggiana (il cui padre, all’epoca dei fatti era un poliziotto e fu aggredito durante gli scontri di piazza), dopo la commemorazione dei martiri del 7 luglio, a proposito di un post del sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari.
“Dopo aver appreso di un post del sindaco Marco Massari che esprime umana comprensione per il dolore e le volenze subite anche da altri, dopo i fatti del 7 luglio 1960, riferimento sin troppo chiaro, anche senza bisogno di citazioni personali, alla vicenda di mio padre Paolo, aggredito e rimasto cieco sino alla morte nel 2015, intendo ringraziare il sindaco e sottolineare che è la prima volta che questa vicinanza e solidarietà a me e alla mia famiglia, viene espressa da un Sindaco di Reggio Emilia. Per quanto nei discorsi ufficiali pare che nulla cambi, in realtà qualcosa è già cambiato”.






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Sperperano miliardi e poi frignano come femminelli quando gli tocca guadagnarsi gli stipendi da nababbi e far quadrare il bilancio. In Lomellina in risaia, infingardi!
Esatto! Aggiungo, il diritto dei bambini italiani all'istruzione che vada al di là della comprensione della propria lingua madre, non esiste??? I
A mia memoria nessun altro progetto (forse le vele) non è mai stato cosi tanto discusso, approfondito e condiviso come questo. Abitando nel quartiere non sentito […]
in effetti, aiutare con terapie contro il dolore, oggi enormemente più efficaci rispetto al passato, l'ammalato e dare a lui e ai familiari un adeguato […]
onesta'intellettuale,correttezza comportamentale,colto vero.socialista, peccato non averti potuto avere come sindaco negli anni 80/90 con la tua lungimiranza, capacita'.di analisi, visione avremmo certamente una Reggio